«Ci vorrà una Juventus stellare»

ALLEGRI FARE O NON FARE

TORINO Peggio di così non poteva andare. Però non è che si possa non giocare. Siccome poi i luoghi comuni hanno sempre una parvenza di verità, «la palla è rotonda e non si sa mai»: Juventus-Bayern Monaco, allora. Andata a Torino, ritorno in Germania. Avanti con l’ottimismo, ce n’è bisogno: i bavaresi stanno dominando la Bundesliga, i bianconeri però sono in grande crescita e chissà che rimanere sui nervi per settimane non li aiuti ad arrivare più rodati agli appuntamenti che davvero non si potranno sbagliare. E allora Allegri cita il Maestro Yoda di «Guerre Stellari» per commentare il tutto via twitter: «Fare o non fare, non c’è provare». «Più che un #EuroJuve servirà una #JuveStellare!», è la successiva chiosa. «Non è una sfida impossibile, nel calcio non si sa mai, certo speravo in un sorteggio più fortunato», ha invece argomentato Pavel Nedved, vicepresidente della Juventus. «Già il girone era difficilissimo, ma in quel caso la squadra è stata brava a superarlo senza difficoltà giocandosi il primo posto fino alla fine. Pensavo a un accoppiamento più fortunato, ma così non è stato: vuol dire che dobbiamo soffrire». In caso di miracolo, sarà però ancora maggiore la soddisfazione. «In campionato i valori vengono fuori alla lunga, dopo una competizione di diverse giornate – è invece il ragionamento di Marotta – In un torneo, invece, il sorteggio determina il percorso di una squadra e serve fortuna». Sottintendendo il fatto che quest’anno la dea bendata si è girata dall’altra parte.

Da parte tedesca, comunque, nessuno canta vittoria in anticipo. E ci mancherebbe pure, visto il tipo di mentalità che alberga da quelle parti e la serietà di uno come Guardiola: «La Juventus è una delle migliori squadre d’Europa, non ha iniziato bene in campionato ma ha una grande mentalità. Noi favoriti? Vediamo quale sarà la nostra forma a febbraio». «È una sfida molto difficile ma anche molto interessante – commenta il presidente del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge – Ritroveremo come avversario Mandzukic e per raggiungere i quarti di finale avremo bisogno di disputare due ottime partite». E se in casa Juve il dente un po’ avvelenato lo avrà magari Mandzukic in Baviera ci sono Vidal e Coman: due che a Torino qualcuno rimpiange ancora oggi. Si vedrà.

IL TEMPO