Ci pensa sempre Tevez

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TORINO Due gol di Tevez, che non segnava in Champions dal 7 aprile 2009, lanciano la Juventus. Battuto il Malmoe e testa del girone presa subito, mentre l’Atletico Madrid inciampa sul campo dell’Olympiakos: il tempo dirà se dalla Grecia è arrivata una buona notizia oppure no, ma intanto la Signora comincia con il piede giusto ed è questo quel che conta.

Il Malmoe sceglie di abbandonare il 4-4-2 di ordinanza per passare alla difesa a cinque, la Juve è quella prevista con Tevez e Llorente in attacco e Asamoah interno di centrocampo. Con una clamorosa densità umana da superare, la Signora non trova inizialmente di meglio che affidarsi a un paio di tiri da fuori da Asamoah che comunque non fanno venire i brividi a Olsen. E’ invece un super Buffon a dire no a Eriksson: uscita alla cieca e a valanga, ma clamorosamente efficace. Marchisio è scolastico nella costruzione della manovra, a destra l’asse Pogba-Lichtsteiner funziona anche discretamente ma quando è il momento di buttare la palla dentro arriva sempre un errore di misura o un recupero provvidenziale di un difensore svedese: succede per esempio dopo la mezzora, quando Llorente viene fermato in angolo all’ultimo momento o quando lo svizzero ex Lazio mette palla dentro – dopo invenzione di Pogba – senza che ci sia un piedino bianconero pronto alla deviazione.

Lo stesso copione si ripete anche a inizio ripresa, quando Lichsteiner decide per l’assist invece di scaraventare in porta la solita caramella servitagli dal francese. Quando la serata potrebbe complicarsi, arriva la giocata che illumina lo Stadium: Tevez parte da lontano, l’assist di tacco di Asamoah è degno di Del Piero e la conclusione dell’Apache precisa come una coltellata. Juve in vantaggio con merito, l’argentino finalmente a segno in Champions per la prima volta da una vita e Malmoe chiamato a cambiare atteggiamento.

Come spesso accade in questi casi, ovviamente non succede: la Juve controlla, ringrazia e festeggia ancora. Sempre con Tevez: punizione dal limite, palla all’incrocio e notte dolcissima. Oggi relax: sabato sera, il Milan.

IL TEMPO