Chelsea, record mancato di un Pochettino: il Tottenham ferma la corsa di Conte

ANTONIO CONTE

LONDRA – Impresa fallita, ma solo per un Pochettino. Il tecnico argentino del Tottenham, grazie a una strepitosa doppietta del suo gioiello Dele Alli, è riuscito infatti a fermare la corsa di Antonio Conte che pareva inarrestabile. Dopo 13 vittorie di fila il Chelsea dell’ex ct azzurro esce sconfitto per 2-0 dal ‘White Hart Lane’ senza riuscire così a emulare l’Arsenal, che di acuti consecutivi ne centrò invece 14 anche se a cavallo di due stagioni tra il febbraio e l’agosto del 2002.

L’argentino invece può far festa per aver vendicato il ko dell’andata e – soprattutto – per aver mantenuto il campionato vivo impedendo al collega di volare a +8 sul Liverpool secondo (e che ora ha solo due lunghezze di vantaggio sullo stesso Tottenham e sul City, tre sull’Arsenal e cinque sullo United di Mourinho che resta però a – 10 dalla vetta).

IL PRIMO TEMPO – Tra gli ‘Spurs’ è indisponibile il solo Lamela, mentre i ‘Blues’ si presentano al gran completo e al fischio d’inizio lo spettacolo può iniziare. Ritmi subito elevatissimi e i padroni di casa provano a spaventare la capolista. Al 10′ Dembele va via in slalom e poi serve l’imbucata per Kane anticipato però dalla tempestiva uscita di Courtois, che invece cinque minuti dopo si limita a guardare il destro sconclusionato di Marcos Alonso sfilare lontano dalla porta. Il Tottenham tiene il baricentro alto e il Chelsea inizia a soffrire, faticando a uscire dalla propria metà campo e a contenere gli avversari come quando Pedrito si prende il giallo per un’entrataccia su Rose. Pedrito che poi si prende i rimproveri di Diego Costa su una ripartenza per un movimento sbagliato (a detta del bomber) e tra i due litiganti per poco non gode Kane, che sul ribaltamento di fronte sfiora il palo con un violento destro a incrociare dal limite. Per la prima conclusione del Chelsea bisogna attendere il 25′, ma David Luiz spreca la punizione calciando alle stelle. Stessa sorte tocca al pallone spedito dieci minuti dopo in curva da Diego Costa. La gara è intensa e al 38′ arriva il secondo ammonito per il Chelsea: stavolta tocca a Cahill, colpevole di una trattenuta su Erikse,n e sul calcio da fermo successivo Courtois è costretto invece alla ‘paratona’ per sventare la sponda di testa effettuata da Dier. Più pesante invece il cartellino sventolato in faccia due minuti dopo a Wanyama, mediano keniano del Tottenham che era diffidato.

E quando tutto sembra pronto per l’intervallo, a recupero già iniziato, lìepisodio che cambia la gara: Eriksen pennella un cross perfetto dalla destra e Dele Alli, tenuto in gioco da Moses rimasto piantato in area, sale in cielo e con la testa manda la palla sul secondo palo, dove Courtois preso in controtempo non può arrivare. Il Tottenham è avanti, il ‘White Hart Lane’ è in delirio.

LA RIPRESA – Dal riposo rientra entra in campo un altro Chelsea, forse svegliato dalle urla di Conte nello spogliatoio. Pronti-via e Lloris si salva col pugno sulla botta di Diego Costa, poi sente i brividi sulla schiena quando Pedrito non arriva in spaccata sul tiro cross di Marcos Alonso e infine si salva ancora a tu per tu con Hazard. Ma è un fuoco di paglia, perché al 9′ arriva il raddoppio del Tottenham e il copione è ancora lo stesso: cross dalla destra di Eriksen e ‘testata’ vincente di Dele Alli, che salta indisturbato tra due difensori e stavolta con la complicità di un Courtois rimasto a metà strada sul suo tentativo di uscita. Il Chelsea accusa il colpo e non riesce a reagire così con l’efficacia che la situazione richiederebbe. Il Tottenham pare invece in pieno controllo della partita e Eriksen, in serata di grazia, dopo due assist cerca gloria personale sfiora il tris su punizione. Conte le prova tutte ma nemmeno i cambi (Willian per Alonso, il fischiatissimo Fabregas per Kante e Batshuayi per Moses) sortiscono effetto. Pochettino dal canto suo concede la ‘standing ovation’ a Dele Alli (all’86’ dentro Sissoko) e si gode una serata da favola insieme ai suoi ragazzi e ai suoi tifosi. E con loro, Chelsea a parte, fanno festa tutti: i giochi in Premier sono ancora aperti.

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