«Che rabbia quei venti minuti finali»

Allegri_ROMA_JUVE

«Dispiace pareggiare, abbiamo rischiato anche di perdere, dobbiamo migliorare». Allegri vede il bicchiere mezzo vuoto, anche se, a conti fatti, la sua Juve è ormai veramente a un passo dal suo quarto scudetto consecutivo. «Sono contento, fino al settantesimo la squadra ha fatto una bella partita concedendo zero – spiega il tecnico livornese – stavamo crescendo, poi abbiamo smesso di giocare».

Ecco le note dolenti. «Dovevamo fare meglio, siamo arrabbiati perché abbiamo perso due punti. Lo scontro diretto è a favore, mancano però tante partite». Ancora non se lo sente cucito addosso, lo scudetto, il tecnico bianconero. LaRoma rincorre con un distacco di 9 punti – che comunque non basterebbero a Totti e compagni per vincere il titolo – ma la tranquillità non è di casa a Vinovo. «Dobbiamo ricominciare a vincere in trasferta – il diktat dell’allenatore toscano – mancano molti punti e scontri diretti, siamo ancora lontani dal nostro obiettivo. Stiamo prendendo molti gol ultimamente, dobbiamo prenderne meno».

Il gol, delizioso, è arrivato dai piedi dell’Apache: una pennellata in fondo alla rete. «Con Pirlo ci alleniamo insieme, oggi lui non c’era, è toccato a me, ma Andrea ha la precedenza». Neanche Tevez è contento del risultato finale: «Sono arrabbiato, negli ultimi venti minuti abbiamo sbagliato tutto, regalato la partita dopo ottimi settanta minuti. Abbiamo fatto una bella partita, mostrando un bel carattere, questo mi è piaciuto tanto, ma una volta in vantaggio e con la superiorità numerica non possiamo fare questi regali».

Anche Claudio Marchisio mostra la stessa mentalità: «In casa della seconda abbiamo mantenuto 9 punti di vantaggio, ma c’è rammarico per la ripresa. Siamo stati bene in campo, vincevamo e dovevamo chiuderla: una squadra con maturità non può sbagliare certe cose».

IL TEMPO