Champions League – Prima il baratro, poi la “Decima”: miracolo Real Madrid!

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La squadra di Carlo Ancelotti riesce a ribaltare una partita che sembrava già persa: segna Godin, Sergio Ramos allunga il match, Bale, Marcelo e Ronaldo siglano il 4-1 finale. Il Da Luz di Lisbona saluta la decima storica Champions League per il Real Madrid, la terza per il tecnico italiano da allenatore, con due squadre diverse

Una finale così, forse, non si era mai vista. Intensità, coraggio e cuore le caratteristiche gettate sul campo dall’Atletico Madrid, che per 92’ culla il sogno di sollevare al cielo la sua prima Champions League; personalità, voglia di non mollare mai e qualità, quelle profuse dal Real Madrid, che alla fine riesce a raggiungere il suo obiettivo, quella maledetta “Decima” coppa che tormentava i Blancos ormai da 12 anni. Ci voleva Carlo Ancelotti, uno che la Champions ora l’ha vinta tre volte (e con due squadre diverse), per portare a termine un lavoro che in molti avevano trovato impossibile, impraticabile. Il trionfo del “Madrid” arriva solo al termine di un derby incredibile, che Sergio Ramos riesce a rimettere in piedi al 93’, quando tutto ormai sembrava perduto dopo la zuccata del solito Godin, già giustiziere del Barcellona nella Liga. Simeone cerca di portare i suoi ragazzi oltre l’ostacolo, con la tenacia e la sapienza tattica che lo contraddistinguono; ma l’argentino arriva con il fiato corto (complice anche l’improvvida idea di schierareDiego Costa dal 1’, ndr) ai tempi supplementari tanto temuti. Qui viene fuori la maggiore freschezza delle Merengues, che non hanno pietà dei cugini e colpiscono tre volte, con Bale, Marcelo e Ronaldo (su rigore, e sono 17). Il 4-1 è una punizione troppo pesante per l’Atletico (e infatti Simeone non ci sta): Lisbona si veste di Blanco per una notte.Visualizza galleria

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LA CRONACA DELLA PARTITA 

L’avvio è del Real Madrid, che gestisce il possesso di palla, mentre l’Atletico rimane rintanato dietro. Al 9’ ecco il primo colpo di scena: Diego Costa (che gioca infortunato) non ce la fa e deve abbandonare il campo. I Colchoneros però non si scompongono, anzi, con il passare dei minuti prendono confidenza con il match e alzano il proprio baricentro. Il Real prova a ripartire, rendendosi pericoloso con un contropiede di Bale al 32’, ma il tiro del gallese sfila di poco alla sinistra della porta di Courtois. Intanto il match si incattivisce: gialli a Raul Garcia e Sergio Ramos. Al 37’ ecco la seconda svolta: Casillas esce con i tempi sbagliati su un cross di Juanfran e viene punito dal preciso colpo di testa di Godin, già mattatore del Barça nella Liga. 1-0 Atletico e Da Luz (biancorosso) in visibilio. La squadra di Ancelotti accusa il colpo e va al riposo sotto di un gol e con tanti punti di domanda in testa.

 

 

Papera di Casillas, Godin illude l’Atletico

 

Il Real deve reagire ma l’Atletico non accenna ad abbassare la propria pressione sulla difesa merengue: al 55’prova ad accelerare Di Maria, che salta due uomini ma il terzo (Miranda) lo stende. Sul calcio piazzato susseguente Ronaldo impegna Courtois e poco dopo va ancora vicino al gol di testa. Ancelotti scuote la testa e prova a cambiare registro: dentro Isco e Marcelo per Khedira (male) e Coentrao, ma la musica cambia poco. Il Real soffre l’aggressività degli uomini di Simeone, che gestiscono bene il match. Ronaldo non si vede, Bale pianta un paio di accelerate, è vero, ma al momento di calciare non è concreto. Ancelotti prova anche la carta Morata (per uno spento Benzema): l’Atletico è stanco, ma non molla mai. L’olandese Kuipers concede cinque minuti di recupero: il Real ci prova fino all’ultimo e al 93’ ecco il miracolo. Su un corner spunta la testa di Sergio Ramos, che inzucca il punto dell’1-1, che vuole dire “supplementari”.

 

Un colpo di testa di Sergio Ramos salva il Real Madrid

 

L’Atletico è alle corde dal punto di vista fisico, il Real prova ad approfittarne, continuando il lavoro da dove lo aveva lasciato; anche Cristiano Ronaldo però soffre di crampi e ai suoi compagni passa un po’ la voglia di attaccare. I giocatori pensano soprattutto a riprendere fiato, si va al secondo supplementare. Il Real sembra crederci di più e al 111’ viene premiato: Di Maria fa un gran numero sulla fascia sinistra, bevendosi un paio di avversari, Courtois respinge ma sulla palla vagante si avventa Bale, che di testa mette dentro. E’ il 2-1 che affossa l’Atletico, che nel finale molla il colpo e si fa bucare altre due volte: da Marcelo al 117’ e da Ronaldo su rigore al 120’. Simeone perde la testa e si fa cacciare dopo un alterco con Varane, ma non c’è più tempo. Il 4-1 premia il Real, che centra la “Decima” e punisce oltremodo l’Atletico, che si deve accontentare di aver assaporato solamente la vittoria.

 

 

Bale si riscatta e ribalta la finale

Gol in 3D, Champions League, Real Madrid-Atletico Madrid 4-1. La ricostruzione tridimensionale della rete vin

 

Marcelo cala il tris con un gran mancino

Gol in 3D, Champions League, Real Madrid-Atletico Madrid 4-1. La ricostruzione tridimensionale la rete del terzino brasiliano quasi al 118; un gol che in pratica manda i titoli di codVisualizza galleria

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LA STATISTICA CHIAVE 

3 – Carlo Ancelotti è il secondo allenatore ad aver vinto tre Coppe Campioni/Champions League dopo Bob Paisley. E’ il 5° allenatore a vincere la Champions/Coppa Campioni con 2 squadre, dopo Happel, Hitzfeld, Mourinho, Heynckes.

IL MIGLIORE

Angel DI MARÍA 9,5 – Prestazione da fenomeno per El Fideo, per distacco l’uomo copertina di questa finale. Il più lucido quando l’inerzia sorride all’Atletico, il giocatore in grado di disegnare la giocata che uccide il match nel secondo tempo supplementare: semina avversari come birilli, come il miglior Alberto Tomba in uno dei tanti slalom speciali della sua carriera. Glorioso.

IL PEGGIORE

Iker CASILLAS 4 – Serata digraziata per Iker, che ne combina più di un Pinto qualunque: l’uscita a metà strada sul gol di Godin, un’altra uscita sciagurata che poteva costare caro nei tempi supplementari. Un disastro, ringrazi i suoi compagni e le stelle di Lisbona.

LA DICHIARAZIONE

ANGEL DI MARIA: “Vincere al termine di un gran lavoro fatto vuol dire molto per noi: Lisbona ce l’ho nel cuore. Quello che ho fatto al Benfica mi ha permesso di arrivare al Real Madrid: per questo vincere la Champions qui ha un sapore particolare per me. Non ce la facevo più a correre, per questo Marcelo nel finale ha giocato davanti a me”.

IL TABELLINO 

REAL MADRID (4-3-3): Casillas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Coentrão (dal 59’ Marcelo); Di Maria, Modric, Khedira (dal 59’ Isco); Bale, Benzema (dal 79’ Morata), Ronaldo. Panchina: Diego Lopez, Pepe, Arbeloa, Illarramendi. Allenatore: Ancelotti.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, Filipe Luis (dall’83’ Alderweireld); Tiago, Gabi, Koke, Raul Garcia (dal 66’ Sosa); Villa, Diego Costa (dal 9’ Adrian Lopez). Panchina: Aranzubia, Mario Suarez, Cristian Rodriguez, Diego. Allenatore: Simeone.

La firma di Cristiano Ronaldo nel trionfo del Real

Gol in 3D, Champions League, Real Madrid-Atletico Madrid 4-1. La ric 

ARBITRO: Kuipers (Ned)

GOL: 37’ Godin, 93’ Sergio Ramos, 111’ Bale, 117’ Marcelo, 120’ rig. Ronaldo

AMMONITI: Raul Garcia, Sergio Ramos, Khedira, Miranda, Villa, Juanfran, Koke, Gabi, Marcelo, Godin, Ronaldo, VaraneVisualizza galleria

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