Champions League, la Roma si mette le ali: con il Cska Iturbe-Gervinho

EMPOLI ROMA   Seconda  giornata Camp. 2014/2015

Libri di storia alla mano, è noto come le campagne di Russia per essere vincenti necessitino, oltre che di forza, anche di rapidità. Napoleone e Hitler sottovalutarono questo aspetto, ma Rudi Garcia – nel suo piccolo – non vuole commettere lo stesso errore. E così domani all’Olimpico contro il Cska la velocità sarà la prima arma su cui la Roma punterà per scardinare la difesa avversaria. Come dire, spazio a Iturbe e Gervinho.

ALLARME CAVIGLIA — Le due frecce giallorosse, comunque, vengono da due settimane estremamente differenti. Gervinho, nella sosta, è stato impiegato in entrambe le partite della Costa D’Avorio, tornando a Trigoria solo per ultimo fra i 16 «nazionali» in giro per il mondo. Non solo. Dopo i pochi minuti di sabato scorso, due giorni fa ha rimediato anche un trauma contusivo alla caviglia destra che, al momento, non preoccupa. Una cosa comunque è certa: la preparazione al match di Iturbe è stata assai differente.

LA VOGLIA MATTA — Non essendo stato convocato dall’Argentina (aggiungeremmo: per ora), il 21enne attaccante ha lavorato come un matto a Trigoria per l’esordio in Champions. E che le attese intorno a lui siano tante lo dimostrano le poche righe che la Uefa, nel sito ufficiale, ha dedicato al giocatore: “Ha fatto capire che potrebbe diventare un protagonista assoluto, grazie alla sua velocità e alla sua tecnica”. Non male come biglietto da visita per un calciatore che, pur avendo già giocato in Coppa Libertadores, finora deve ancora esordire nella massima manifestazione continentale riservata ai club.

GAZZETTA DELLO SPORT