Champions, dal 2015-16 teste di serie solo le vincitrici dei campionati

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Quanti si erano stupiti del criterio di selezione delle teste di serie della Champions League che, a discapito dei risultati stagionali, prediligeva gli anni di militanza in Europa? Bene, adesso l’Uefa ha deciso di cambiare.
PRIVILEGIATI I CAMPIONI IN PATRIA — Dall’anno prossimo cambieranno i criteri del sorteggio degli otto gironi di Champions, con la prima fascia riservata alla squadra detentrice del trofeo e alle 7 squadre vincitrici dei campionati nazionali più importanti, al momento Spagna, Inghilterra, Germania, Italia, Portogallo, Francia e Russia. L’annuncio è stato dato da Gianni Infantino, segretario generale dell’Uefa, che ha spiegato che il provedimento deve solo essere ratificato in dicembre dal comitato esecutivo. “La gente fa fatica a capire perché una squadra che ha vinto il titolo in un paese sia in una fascia più bassa rispetto a quella che è arrivata terza in quello stesso paese”.
JUVE IN PRIMA FASCIA — Se la nuova regola fosse stata in vigore già quest’anno, non si sarebbe assistito ad alcuni paradossi come l’esclusione di tutte le italiane (la Juventus, campione d’Italia, era in seconda fascia), le tre squadre spagnole (Real Madrid, Atletico Madrid e Barcelona) in prima fascia (con la nuova regola sarebbero comunque state due, i colchoneros di Simeone campioni nazionali e le merengues di Ancelotti, forti della Decima) o il caso inglese, con Chelsea e Arsenal nell’urna 1 nonostante il trionfo in Premier del Manchester City. A conti fatti, quindi, quest’anno ci sarebbero stati un Arsenal, un Barcellona, un Chelsea e un Porto in meno e un City, una Juve, un Cska e un PSG in più: un modo per rendere decisamente più “europea” la competizione simbolo del calcio in Europa.
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