Cessione Inter: a giorni si firma. Una delegazione va in Cina

thohir

La bozza di accordo c’è già, l’intesa pure, manca adesso solo la firma che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. L’inizio della nuova era cinese dell’Inter è sempre più vicina: in questo finesettimana, infatti, una delegazione di dirigenti nerazzurri guidata dal presidente Erick Thohir sarà in Cina. E da quel momento ogni giorno potrebbe essere quello buono per apporre le firme sul documento di cessione delle quote della società.
la missione — Il gigante cinese Suning Commerce Group è, dunque, sempre più vicino a comprare le quota leader di maggioranza (il 70%) dell’Inter. Nel finesettimana Thohir sarà a Nanchino, in Cina, probabilmente accompagnato dall’a.d. Boligbroke e dai dirigenti Williamson, Gardini e Gandler per ratificare la chiusura dell’affare.

l’operazione — L’accordo prevede che la Suning Commerce Group guidata da Zhang Jindong rilevi il 70% delle azioni della società. Lo scenario più probabile vede l’uscita di Massimo Moratti, con Suning a rivelare il suo 29,5% più una fetta delle quote di Thohir per insediarsi subito al 70%. L’indonesiano resterebbe con il 30%. Se tre anni fa (quando Thohir subentrò a Moratti) il 100% dell’Inter fu stimato 300-350 milioni, compresi i debiti, pare che Suning abbia valutato adesso la società sui 500 milioni (dalla società trapela la cifra di 700-750 milioni). I cinesi si caricherebbero a regime debiti per 300 milioni e rimborserebbero i 100 prestati da Thohir.

il destino del mancio — In attesa dell’ufficialità sulla svolta cinese, resta da definire con certezza il futuro tecnico dell’Inter e quello di Roberto Mancini. Già ieri, l’allenatore ha incontrato alcuni dirigenti della società che lo hanno rassicurato riguardo all’intera operazione. Oggi, invece, il tecnico ha prima dichiarato “non ho nessun dubbio: resto all’Inter” e poi ha incontrato i dirigenti nerazzurri Gardini e Ausilio per fare un punto di mercato.

La Gazzetta dello Sport