C’è una Roma che saluta

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Addio o arrivederci, la Roma si divide. La passerella finale di domani sera all’Olimpico non sarà solo una festa ma anche un saluto. Per alcuni definitivo.

Prendiamo il caso di Balzaretti, fuori da 18 mesi per colpa di una pubalgia curata male, in panchina da qualche settimana e smanioso di rientrare almeno per una sera in campo con la maglia giallorossa. Garcia lo accontenterà, dall’inizio o in corsa, poi verrà il momento più duro per Federico. Nella prossima stagione non giocherà più per la Roma ma non vuole arrendersi: sta cercando una squadra dove chiudere la carriera perché si sente ancora calciatore.

Doveva dividersi la fascia sinistra con Cole, un altro finito ai margini e con le valigie pronte da un pezzo. Lo aspetta un’esperienza negli States o nel ricco (e un po’ finto) calcio d’Oriente. Discorso diverso per Maicon, che ha un ginocchio a pezzi ma vuole provare almeno a ripartire nel prossimo ritiro: a seconda del quadro clinico (non si può escludere un altro intervento chirurgico) deciderà il da farsi insieme alla società, che nel frattempo ha deciso di puntare su Florenzi come titolare del futuro a destra. Torosidis può rimanere come utile jolly, Holebas diventerà l’alternativa al prossimo acquisto mancino.

Roma-Palermo è anche un’occasione di regalare i primi e unici minuti da romanista a Spolli, la «toppa» del mercato di gennaio a cui Garcia non è mai dovuto ricorrere. Da escludere il riscatto, a luglio tornerà ad allenarsi col Catania in attesa di una nuova sistemazione. Se Manolas è il punto fermo e Castan vuole tornare ad esserlo, nella rosa del prossimo anno non è detto ci sia posto per Astori: Sabatini intende inserirlo nell’affare-Nainggolan (pagando 16-17 milioni in tutto) e poi metterlo sul mercato. Yanga-Mbiwa partiva già in vantaggio nel duello per la conferma tra centrali di scorta, il gol nel derby lo rende per certi versi intoccabile. A centrocampo è probabile che si registri un addio «illustre»: Nainggolan («Sto bene qui» ha ribadito Radja) e Pjanic sono molto appetiti sul mercato, la società valuterà le offerte per entrambi. De Rossi ha scelto di restare, Strootman pensa al recupero, Keita è pronto al rinnovo, Uçan è intoccabile per Sabatini e Paredes dovrebbe essere mandato via in prestito. Idem Skorupski e Sanabria, mentre il connazionale Sergio Diaz è in arrivo per le visite mediche.

L’attacco cambierà molto: Gervinho e Doumbia sono sul mercato, Ljajic è in bilico, Ibarbo dovrebbe rimanere un altro anno in prestito. Addio, arrivederci e bentornati: da prestiti e comproprietà rientreranno, fra i tanti, Destro, Bertolacci e Romagnoli. Non è detto che si fermino a Trigoria.

IL TEMPO