C’è Lazio-Bayer Notte da campioni

Klose

Quarantamila cuori biancocelesti cercheranno di spingere la Lazio oltre l’ostacolo. All’Olimpico c’è un sogno a portata di mano, si chiama Champions League; la squadra di Pioli affronta il Bayer Leverkusen per conquistare la fase a gironi, un confronto di centottanta minuti che vale molto in termini di prestigio, ancor più a livello economico. Il cammino finora non è stato entusiasmante, con un precampionato incerto e una finale di Supercoppa italiana persa a Shanghai contro la Juventus senza mai combattere.

Pioli spera di ritrovare la sua squadra che fin qui ha palesato grosse incertezze difensive e poca concretezza in avanti. Ma il tecnico sembra convinto dei propri mezzi. «Siamo pronti – afferma in conferenza stampa – abbiamo migliorato la nostra condizione atletica, abbiamo trovato quella continuità che è mancata in avvio di stagione».

Il tecnico emiliano ostenta sicurezza, cerca di darsi coraggio, di dare coraggio ai suoi uomini.«Siamo pronti per affrontare questo ostacolo, e soprattutto siamo pronti per superarlo. Il Leverkusen è un avversario temibile, ma io mi fido della mia squadra. Con tutto il rispetto dei nostri avversari, sarà importante giocare da Lazio, mettendo in campo tanta generosità, mantenendo grande equilibrio: è soltanto il primo tempo di una doppia sfida, ma sarà importante trarre già dei vantaggi da questa partita. Affrontiamo una squadra simile a noi per caratteristiche, mi aspetto una sfida equilibrata: loro sono solidi, compatti, stanno ottenendo risultati importanti da alcuni anni. Voglio lo spirito da Lazio, e una squadra che abbia l’orgoglio di giocare davanti ai propri tifosi».

Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo sedici anni: alla Bay Arena di Leverkusen la Lazio fece il suo esordio assoluto in Champions League; era la Lazio di Nesta, Mihajlovic, Veron, Simeone, Mancini e Salas, era la squadra dei sogni, quella che aveva già battuto nella Supercoppa Europea gli invincibili del Manchester United e che di lì a poco avrebbe vinto lo scudetto. Altri tempi, altri sogni. Quello di questa sera è più piccolo, comunque prezioso.

Nella notte più importante dell’anno l’allenatore emiliano dovrà rinunciare a Radu – squalificato – e agli indisponibili Marchetti e Djordjevic. Tra i pali ci sarà Berisha, Basta e Lulic agiranno sulle corsie esterne con De Vrij e Gentiletti piazzati nel cuore della difesa. Klose guiderà l’attacco, supportato da Candreva e Felipe Anderson, in mezzo probabile conferma per Cataldi (senza escludere il possibile impiegfo di Milinkovic-Savic) accanto a Biglia e Parolo; la squadra presenterà gli stessi interpreti della passata stagione, il mercato è stato avaro di campioni per una scelta condivisa dal tecnico. «La Lazio è cambiata poco perché volevamo cambiare poco – puntualizza l’allenatore – siamo soltanto all’inizio del nostro percorso, abbiamo dei valori tecnici significativi, ci sono ancora margini di miglioramento importanti, abbiamo inserito dei giovani di qualità che ci daranno delle soddisfazioni». Calcio d’inizio alle 20.45, arbitrerà lo svedese Eriksson.

IL TEMPO