C’è l’antidoto Webb: Collina schiera il top per Fiorentina-Juve

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Il miglior arbitro del mondo per un ottavo di finale di Europa League non è roba da tutti i giorni. Eppure Fiorentina-Juve sarà diretta da Howard Webb, inglese, finalista di Champions 2010 (Inter-Bayern 2-0), del Mondiale 2010 (Spagna-Olanda 1-0) e oggi, dopo la crisi post-Sudafrica, il top europeo e quindi del pianeta. Perché Webb?

Rischio derby Sarebbe facile dire: perché è un derby, oltretutto tra due squadre storicamente non «gemellate» e alla quarta sfida stagionale. Non sono mai facili i derby nelle coppe, figurarsi Fiorentina-Juve. La finale d’andata di Coppa Uefa ’90, sempre tra viola e bianconeri, si portò appresso chilometri di polemiche per la direzione dello spagnolo Soriano Aladren. Un fischietto deciso, di personalità, che non guardi in faccia a nessuno, è la scelta giusta per calmare eventuali tensioni.

W l’Euroleague Ma oltre alle motivazioni tecniche ci sono ragioni «politiche»: cioè la voglia di riconoscere un ruolo non subalterno all’Europa League. Pierluigi Collina, il capo degli arbitri Uefa, ha designato fischietti di vertice per le tre grandi sfide: Cakir (Turchia) e Proença (Portogallo) per il derby spagnolo Betis-Siviglia; Eriksson (Svezia) e Skomina (Slovenia) per Tottenham-Benfica; e infine il lanciatissimo Kuipers (Olanda) e Webb per Juve-Fiorentina. Tutti a Brasile 2014 tranne Skomina. Non solo: Cakir e Kuipers, con il tedesco Brych e lo spagnolo Velasco, sono candidati alla finale Champions 2014.

Moviola in campo Webb, 42 anni, inglese di Rotheram, figlio d’arte, fisico da culturista, ex sergente di polizia, è entrato nella storia per un paio di episodi particolari legati alla sua carriera. Può essere considerato il primo arbitro ad aver fischiato un rigore con la moviola (a bordo campo). Confederations Cup 2009, Brasile-Egitto 4-3: il nostro non si accorge che l’egiziano Al Muhamadi respinge di braccio un tiro di Lucio e indica il calcio d’angolo. Trascorrono 40 secondi – in tv passa il replay, visto anche dal quarto uomo – ed ecco il dietrofront: Webb si tocca l’auricolare, indica il dischetto, espelle l’egiziano e fa il gesto del braccio. Scommettiamo che il suggerimento è arrivato? Comunque, dopo quell’episodio Blatter ordina: via i monitor dal campo (erano già stati decisivi per l’espulsione di Zidane a Berlino 2006).

Kill the referee Internazionale a 34 anni, Webb partecipa al suo primo grande torneo – Euro 2008 – e ne esce ferito dentro. Si gioca Austria-Polonia, compromessa da un errore del guardalinee. Ma il premier polacco Tusk non la prende bene, anzi esagera: «Voglio ucciderlo». Costretto a tornare sotto scorta in Inghilterra, ispira il docufilm sugli arbitri «Kill the referee» (ammazza l’arbitro, appunto).

Crisi e rinascita Scelto per la finale mondiale 2010, Webb non ha il coraggio di espellere De Jong per il calcione sul petto a Xabi Alonso: anche Blatter lo critica e lui va in crisi. Un paio di stagioni sotto tono, un lento recupero sotto la regia dell’Uefa, e Webb ritorna al vertice. Naturalmente la finale mondiale non può essere due volte sua: ma sarebbe stato un candidato forte. Quest’anno ha già diretto Juve-Real Madrid 2-2 (voto 7) e Milan-Ajax 0-0 (voto 6). Nel 2009 Bayern-Juve 0-0, Fiorentina-Sporting 1-1. Nel 2008 Fiorentina-Slavia 2-0. A Euro 2012 Italia-Croazia 1-1. Tutti possono sbagliare, ma se non è una sicurezza Webb…

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