C’è di nuovo SuperMario E Firenze è già in festa

Mario Gomez 1

I gol sono tutti belli, ma non sono tutti uguali. A volte cambia il valore, altre il significato. Quello di Torino, per Mario Gomez, riunisce entrambe le cose. Perché l’importanza del destro vincente sotto le braccia d Buffon, è certificata. Ma il peso specifico di quel pallone rotolato in rete vola oltre il risultato. Atterrando su nuove certezze che animano il campione tedesco. «Sono tornato», ha pensato. Senza esaltarsi. Perché il nuovo percorso è appena iniziato. «Sono contento per il gol – ha scritto ieri SuperMario su facebook – ma soprattutto perché sono di nuovo in salute. Non è facile tornare in forma a cinque mesi dall’infortunio, ma a poco a poco mi sento meglio. Anche l’affiatamento con i miei compagni migliora ogni giorno».

Piedi per terra La salute, intesa come condizione fisica e sicurezza nei movimenti, ha sempre preoccupato Gomez più dell’assenza di reti. «Ho sempre segnato, continuerò a farlo appena starò bene», aveva detto qualche giorno fa. Per questo la progressione che lo ha portato al tiro vincente nella partita contro la Juventus vale quasi quanto il gol. Il fisico regge, la condizione migliora, i movimenti sono più sciolti. Una valanga di buone notizie in vista di un finale di stagione pieno di obiettivi da centrare. «Riguardo alla gara con la Juventus – ha proseguito ieri – sono molto contento: soprattutto per i nostri tifosi e per il club. Ma abbiamo ottenuto soltanto un buon risultato nella partita di andata. Per il ritorno avremo bisogno di una prestazione ancora migliore». Fiorentina-Juventus atto secondo, che poi è il quarto stagionale, è già iniziata. E Mario Gomez ci sarà.

Festa e tweet Firenze si prepara alla super sfida di giovedì. Provando a frenare l’euforia. L’entusiasmo, invece, si respira in ogni angolo. E può far bene. Ieri 200-300 tifosi hanno atteso la squadra, di rientro in treno da Torino, alla stazione di Santa Maria Novella. Un bagno di folla che ha accompagnato la comitiva viola. Cori per la squadra e un paio di giocatori vincitori all’applausometro. Chi? Gomez e Borja Valero. Tutto previsto. Poco prima anche Giuseppe Rossi (che nella nottata italiana si è sottoposto alla visita di controllo programmata al ginocchio in Colorado) aveva twittato la propria gioia per il compagno rinato. «Sono felicissimo per il ritorno al goal di Mario Gomez… Grande Mario e forza Viola!».

Mati ko Domani, intanto, c’è il Chievo, ma il rischio di avere testa e cuore proiettati già alla Juventus è forte. Twitta Tomovic «Grande carattere allo Juventus Stadium! Ci sono ancora 90 minuti da giocare…teniamo i piedi per terra!». E parla anche l’a.d. Sandro Mencucci. «C’è grande entusiasmo per questo risultato, ma ancora qualcosa di importante deve essere fatto. Giovedì mi aspetto il pubblico delle grandi occasioni». Problemi, invece, per uno degli uomini più in forma di Montella. Mati Fernandez si è sottoposto ad accertamenti alla caviglia dopo la distorsione dello Juventus Stadium. Esami che hanno evidenziato «una lesione parziale del legamento deltoideo della caviglia destra e una infrazione del calcagno». Tra 10 giorni nuovi controlli, il che lo pone fuori dalla sfida con la Juve. Domani sarà ancora out Borja Valero, che sconterà l’ultima giornata di squalifica. Mezza rivoluzione quindi in mezzo al campo. Anderson e Ambrosini sono pronti a giocare. Gli sguardi, però, saranno tutti in avanti. C’è Gomez. E sta tornando in forma.