C’è ancora Keita Ma stavolta il bis non va fallito

Keita

Aggrappati a Keita, al più giovane della compagnia. Dai tempo al tempo è un proverbio che non s’è mai sposato bene con il calcio. La Lazio non fa eccezione. Keita non fa eccezione. Edy Reja si guarda indietro e non vede alternative. Klose balbetta, Candreva è squalificato, Lulic è rimasto al 26 maggio, Perea si capirà tra qualche tempo, Postiga è un mistero, Kakuta una scommessa, Felipe Anderson una scommessa persa. Non resta che Keita. Non resta che un fresco 19enne per giocarsi tutte le carte ancora in mano per la qualificazione all’Europa League, vitale per le ambizioni e per le casse già sguarnite della Lazio.

La prova del nove Keita titolare, posto prenotato sul volo per Cagliari. Anche perché nella sconfitta con l’Atalanta era stato il migliore. La conferma è una conseguenza. E pure un esame di maturità, l’ultimo scalino da salire. È la terza volta in campionato che l’attaccante gioca due partite consecutive dal primo minuto. Nelle altre due occasioni lo spagnolo ha sempre fallito il secondo match: a novembre a Genova contro la Samp, dopo il gol di Parma. E poi un mese fa, un derby opaco dopo il gol di Verona al Chievo. Keita fu sostituito in tutte e due le occasioni, mancando la prova del nove. Ecco, a Cagliari Keita è chiamato a mostrare personalità: sta a lui convincere la Lazio che gli ultimi due mesi di campionato possono avere un senso.

Tifosi e Petkovic Il momento è decisivo. In un ambiente perennemente in fibrillazione (i tifosi hanno confermato che la protesta contro Lotito continuerà «ad oltranza»), c’è pure il ricorso di Vladimir Petkovic contro il licenziamento. La novità è che nelle ultime ore il tecnico e gli uomini del suo staff hanno ottenuto il via libera della Figc per rivolgersi al giudice del lavoro: la federazione li ha di fatto autorizzati a difendersi in sede extrasportiva. Resta da capire a quanto ammonterà la richiesta economica dell’allenatore relativa ai danni morali e d’immagine. Non solo: Petkovic chiede anche gli stipendi fino al prossimo giugno e il premio, non ancora ricevuto, della Coppa Italia vinta la scorsa stagione. Una storia da un milione di euro almeno, all inclusive .