Catalogna, bus studenti Erasmus si schianta: 13 ragazze morte, molte italiane

Incidente erasmus

È strage in Spagna, dove 13 studentesse universitarie, di cui alcune italiane, sono morte nello schianto del bus sul quale viaggiavano, al chilometro 333 della AP-7, nei pressi di Freginals, vicino a Amposta (Tarragona). I feriti sono 34. Una delle vittime si chiamava Valentina Gallo, 2 anni, e i suoi familiari sono arrivati nel tardo pomeriggio da Greve in Chianti sul luogo dell’incidente. Era studentessa di Economia nell’Università di Firenze.
La Farnesina ha comunicato che le vittime italiane potrebbero essere fino a 7. Il ministero invita le famiglie da contattare l’Unità di Crisi al numero 0636225. Cinque inoltre i nostri connazionali rimasti feriti nell’incidente: tre ragazze e un ragazzo.

Tra di loro ci sono, Elena Maestrini, studentessa di Gavorrano (Grosseto) e una piemontese, Annalisa Riba, 22 anni il prossimo giugno, studentessa di Farmacia alla Università di Torino. È stata proprio la ragazza a chiamare i genitori questa mattina per rassicurarli. Il profilo Facebook dell’organizzazione Erasmus Torino è stato aggiornato in segno di lutto con un fiocco nero, lo stesso che si trova sulla pagina dell’Erasmus Student Network Barcellona.

Il drammatico incidente potrebbe essere stato causato da un colpo di sonno dell’autista, riferisce la stampa spagnola, citando fonti del’inchiesta. Secondo le prime ricostruzioni avrebbe perso il controllo dell’automezzo, piombato sulla corsia opposta. Stava guidando in direzione nord e avrebbe perso il controllo del veicolo, attraversando la mediana e la discarica in direzione sud, scontrandosi con l’auto. L’autista è tra i feriti ed è stato trattato in un ospedale prima di andare al Mossos de Tortosa a testimoniare su quanto accaduto. Il conducente è risultato negativo nel controllo di droghe e alcol. Da una prima ricostruzione il bus prima è spostato più vicino al lato destro della strada e quando ha toccato le protezioni della spalla destra prevedibilmente ha preso una brusca svolta a sinistra, così forte che il bus alla fine ha cappottato.

Il bus appartiene alla società Autocares Alejandro , Mollet del Vallés (Barcellona), e trasportava 57 persone (56 passeggeri e il conducente), la maggior parte delle quali studenti universitari (dai 20 ai 19 anni) di 16 nazionalità diverse: Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Regno Unito, Italia, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Palestina, Giappone e Ucraina.

La comitiva di studenti e studentesse aveva lasciato Barcellona sabato mattina per godersi i festeggiamenti nella città di Turia, nell’ambito di un’attività pianificata con Erasmus e altri programmi di studio internazionali. L’incidente è avvenuto intorno alle 6. Fonti del Traffic Service catalano hanno spiegato che il bus si è scontrato frontalmente con un’autovettura su cui viaggiavano due persone rimaste illese.

Le vittime saranno trasferite a Tortosa, dove è previsto un punto di accoglienza per le famiglie. Il resto dei feriti sono all’ospedale Joan XXIII di Tarragona e Amposta. Tre di loro sono all’Ospedale Vinaròs (Castellón) e undici al Verge de la Cinta Hospital di Tortosa. Dei feriti, tre sono in condizioni critiche, nove in condizioni gravi ma non disperate.

Il Console generale d’Italia a Barcellona, Stefano Nicoletti, si è recato sul luogo dell’incidente. Il diplomatico è in stretto contatto con i servizi del governo catalano che centralizzano le informazioni sull’incidente. Il governo regionale catalano ha decretato due giorni di lutto. Il presidente catalano Carles Puigdemont ha annullato una visita che aveva in programma in Francia nei prossimi giorni.

«Ho il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell’incidente in Spagna», ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il bus era l’ultimo di una carovanà di cinque, con circa 300 studenti a bordo.

Dei 34 feriti del bus tre sono considerati «molto gravi», 9 «gravi», 22 «non gravi». Secondo il presidente catalano Carles Puigdemont però, il numero dei morti non dovrebbe salire. Il governo catalano ha annunciato due giorni di lutto, domani e martedì. Puigdemont in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime ha annullato la visita che aveva in programma a Parigi.

Il Messaggero