Roma, Castan si opera alla testa

CASTAN

Leandro Castan si opera. Più di due mesi dopo l’episodio di vertigini e perdita d’equilibrio, primo sintomo di un problema più serio rivelato oggi dalla società, un «cavernoma», il brasiliano ha deciso di sottoporsi ad un intervento neurochirurgico. Ѐ l’unico modo per riottenere l’idoneità sportiva. La Roma fa chiarezza dopo lunghe settimane di silenzi e voci smentite dallo stesso giocatore, che ci aveva tenuto a precisare di non avere un tumore: «Il calciatore Leandro Castan, dopo la gara Empoli-Roma, ha accusato una sindrome vertiginosa acuta – si legge nel comunicato ufficiale –. Gli esami cui il giocatore è stato sottoposto nei giorni successivi hanno rivelato la presenza di una alterazione congenita vascolare nel peduncolo cerebellare medio posteriore sinistro, conosciuto con il nome di cavernoma. All’interno di tale cavernoma si è verificato un piccolo edema e di conseguenza un rigonfiamento transitorio che ha causato i sintomi avvertiti dal calciatore e che si sono risolti completamente nel giro di alcuni giorni. Sebbene il cavernoma non rappresenti una minaccia per la vita del calciatore, che è attualmente in perfette condizioni fisiche, rimane il rischio di un nuovo episodio. Al termine dell’iter diagnostico, in accordo con lo staff medico e la società, il calciatore risolverà definitivamente il problema sottoponendosi, nei primi giorni di dicembre, ad intervento neurochirurgico al fine di poter riprendere regolarmente l’attività sportiva agonistica. A seguito dell’intervento verrà divulgata un’ulteriore nota sulle condizioni del calciatore». L’intervento non sarà troppo invasivo, i tempi di recupero saranno definiti solamente quando Castan uscirà dalla sala operatoria. La cosa più importante è che stia bene, negli ultimi giorni è tornato ad allenarsi con i compagni, ma il rischio di un nuovo brutto episodio impediva ai medici di dargli quell’ok a lungo atteso. E invano. L’operazione gli consentirà di averlo, prima o poi. La speranza è di riuscire a tornare in campo in questa stagione: dopo Natale, prima di maggio, in questi casi è dura sbilanciarsi. Anche perché di casi simili non ce ne sono molti nel mondo del calcio, nonostante sia un difetto congenito non proprio rarissimo. Garcia lo aspetta. Intanto, ha riabbracciato oggi Gervinho e Keita, di ritorno dalle nazionali con cui si sono qualificati alla Coppa d’Africa. Sono scesi subito in campo e stanno bene. Torosidis è il più stanco e oggi ha finito la seduta in palestra per non affaticarsi. Paredes ha preso un colpo alla caviglia e ha fatto solo fisioterapia, così come Yanga-Mbiwa. Maicon migliora, nella foto di gruppo pre-allenamento ha mostrato il suo buonumore ed è tornato negli spogliatoi correndo. Il gelo di Mosca se lo risparmierà, ma per l’Inter può farcela.

IL TEMPO