Cassano: «Hanno buttato sporcizia su me e Buffon»

Antonio Cassano

Antonio Cassano si toglie qualche sassolino dalle scarpe nella conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio. Il barese si toglie dal mercato e giura fedeltà al Parma, paragonandolo al Barcellona: «Io resto al 100 per cento al Parma, anzi chiuderò qui la mia carriera – ha spiegato il fantasista gialloblù – Io sono contento qua e voglio continuare sino a quando ce la faccio. Dopo quello che è successo lo scorso anno ho ancora più motivazioni. L’esclusione dall’Europa League è una vergogna ed ora voglio riprendermi quello che mi hanno tolto». Nessun’offerta può pareggiare quanto riesce a dare una cittaà come Parma ad un carattere irrequieto come Cassano: «Ho avuto una offerta molto importante per tre anni dagli Emirati arabi – ha spiegato il giocatore – . Leonardi lo sa ma la felicità non la fanno i soldi. Ora la felicità è Parma. Questa città per me rappresenta il Barcellona – ha aggiunto il fantasista – Io voglio stare bene in una piazza e qui sto divinamente. Se non faccio qualche cazzata e mi cacciano, io resto qui».

IL MONDIALE – Di ritorno a Parma dopo le vacanze post-Mondiale, Cassano ha fatto il punto sulla debacle azzurra in Brasile: «Prandelli? Posso solo ringraziarlo. In quattro anni ha fatto un lavoro eccezionale, poi si sono divertiti a massacrarlo. Abbiamo fatto tutti male e la colpa di quanto successo è di tutti. Qualcuno ha quindi esagerato su di lui, ma questa è l’Italia». E poi ha aggiunto. «Qualcuno si è divertito a buttare sporcizia su me e Buffon.  Io facevo gruppo con tutti, in particolare con Buffon. Il bicchiere rotto? Tutto falso. Quel bicchiere non si è rotto, quel bicchiere se lo sono bevuto pieno di vino – ha concluso il giocatore – Era tutto falso. Io ero già contento di essere lì e si sono inventati un sacco di cose perché volevano far sbroccare Antonio Cassano, dare tutta la colpa a lui».

FRECCIATA A MAZZARRI – Sul prossimo campionato, Cassano non ha dubbi su quale squadra tifare, oltre ovviamente al Parma. Non manca, anche in questo caso, una frecciatina a Mazzarri: « Lo scudetto? Io mi auguro che vinca l’Inter, ma non per il suo allenatore ma perché sono da sempre il tifoso di questa squadra. Ripeto, non per chi c’è seduto su quella panchina».

Tuttosport