Cassano e Paletta out. Parma, è emergenza

donadoni

«Non possiamo gestire la gara, magari cercando di limitare i danni»: Roberto Donadoni sprona il suo Parma, alla vigilia della prosecuzione del match con la Roma. Una ottantina di minuti da giocare, ripartendo dallo 0-0.

Assenze pesanti Parma senza Gabriel Paletta, influenzato per la seconda gara consecutiva. E senza Antonio Cassano, alle prese con un trauma piuttosto importante rimediato domenica scorsa all’Olimpico, ma contro la Lazio. E sono solo le ultime due assenze in ordine di tempo. Sempre fuori Gargano (che potrebbe rientrare con il Napoli domenica sera) e Felipe squalificato (come il 2 febbraio scorso, quando la pioggia bloccò giallorossi e crociati). Il tecnico degli emiliani dovrà dunque scovare un centrale tra i difensori esterni: l’indiziato numero uno è Molinaro, che in passato già aveva interpretato questo ruolo. Impossibile sostituire Cassano. Può giocare invece Amauri, squalificato oggi ma non ai tempi del Roma-Parma sospeso per la pioggia. «A volte è proprio nelle situazioni di emergenza che si trovano delle soluzioni impensate che si rivelano vincenti. A noi è già capitato in passato quando abbiamo dovuto improvvisare regista prima Valdes e poi Marchionni. E chissà che anche stavolta, chi sarà chiamato a giocare in un ruolo diverso dal suo, non sappia sorprenderci. E poi le difficoltà a volte aiutano a tirar fuori qualcosa in più».
Malessere Al Parma sta crescendo un certo malessere psicologico dopo le sconfitte contro Juventus e Lazio, che hanno interrotto la serie record di 17 risultati utili consecutivi. «E’ vero, abbiamo subito due sconfitte, ma né contro la Juventus né contro la Lazio meritavamo di perdere», ha detto Donadoni. Il sogno Europa League, nonostante la frenata degli emiliani, è ancora realizzabile.

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