Caso Shalabayeva, capo Sco e questore di Rimini indagati per sequestro di persona

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Il capo dello Sco Renato Cortese, all’epoca dei fatti capo della squadra mobile di Roma, il questore di Rimini Maurizio Improta, all’epoca capo dell’ufficio stranieri della questura di Roma, 5 poliziotti e un magistrato sono accusati di sequestro di persona dai pm di Perugia che indagano sul caso Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Ablyazov, espulsa dall’Italia. “La magistratura di Perugia ha dimostrato grande indipendenza e autonomia – dice all’Adnkronos l’avvocato di Alma Shalabayeva, Astolfo Di Amato -. Alma ha presentato la denuncia alla procura con grande fiducia. La denuncia era per sequestro di persona, quindi quello che è stato scritto avrà trovato conferma nelle indagini. Guardiamo con attenzione, poi valuteremo se costituirci parte civile”.

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