Casamonica nel ‘salotto’ di Vespa, bufera sulla Rai

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La nuova stagione dei talk televisivi parte subito con una bufera, e investe la Rai per la presenza ieri a Porta a Porta, su Rai1, di alcuni familiari di Vittorio Casamonica, il cui funerale per le sue modalita’ aveva assunto le connotazioni di una vera e propria spettacolarizzazione nelle strade della capitale, se non proprio di dimostrazione di forza. E le polemiche, anche in sede di Cda, all’indomani della puntata non si sono fatte attendere. Per Rita Borioni, consigliere Rai, “di sicuro nella puntata di Porta a Porta e’ mancata l’interlocuzione. Il servizio pubblico e’ un’altra cosa. Penso che forse un po’ piu’ di interlocuzione fosse necessaria. Non credo che tutte le parti in causa siano state chiamate, come invece deve essere priorita’ del servizio pubblico e che si sintetizza nella parola pluralismo”. A sua volta Carlo Feccero sottolinea “E’ surreale che dopo Renzi, i Casamonica siano esempio di politica postmoderna…”. L’ex direttore di rete aggiunge “non spetta ai consiglieri se sia opportuna o no la decisione di Vespa” di dedicare una puntata del suo talk a quel tema, fermo restando poi che possano anche essere formulate critiche. E Guelfo Guelfi, altro consigliere di viale Mazzini, dice invece “non ci si puo’ arrabbiare su Vespa dopo vent’anni…. non mi sono arrabbiato…”, rilevando “il nostro sistema di informazione prevede anche i rotocalchi, quello e’ un rotocalco. E cosi’, come quando uno va in edicola e trova i rotocalchi, se gli va lo compra, altrimenti passa oltre”. E per il consigliere Giancarlo Mazzuca “non c’e’ da sorprendersi o interrogarsi, Vespa ha solamente fatto il suo dovere di giornalista, anch’io come direttore avrei chiesto il loro parere”. Secondo Mazzuca, e’ “davvero singolare che alcuni esponenti del Pd ritengano vergognosa la trasmissione di ieri, quanto invece a mio parere e’ stato vergognoso quanto accaduto a Roma ad agosto, e cioe’ il fatto che sia stato consentito un tale funerale con quelle modalita’ che poi abbiamo visto in tv e letto nei giornali, senza che il Comune di Roma sia intervenuto”.
Franco Siddi, anche lui componente del Cda Rai, dice di non credere alla via disciplinare per il giornalismo, “le scelte devono essere sempre fatte in base al principio della completezza e del pluralismo. Tanto piu’ nel servizio pubblico”, e pero’ al tempo stesso sottolinea che la vicenda, per le reazioni diffuse dei cittadini, “deve indurre una riflessione alta sia sulla funzione del servizio pubblico e sia sull’uso dello strumento televisivo perche’, per le sue modalita’ di confezionamento, puo’ determinare percezioni fuorvianti della realta’”. Il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, rileva che la trasmissione ha trattato “con trasparenza e completezza d’informazione” un argomento controverso, “senza fare sconti di alcun genere”. Vespa si e’ difeso con un “Lasciateci fare il nostro mestiere”. Lo ha detto nella registrazione di Porta a Porta in onda stasera, rispondendo ad Alfonso Sabella, assessore alla legalita’ del Comune di Roma, ospite della puntata e che rimproverava la trasmissione di ieri per “non avere dato spazio alle vittime” dei reati attribuiti al clan. “Quando Biagi ha intervistato Sindona e Buscetta – ha ricordato Vespa – c’erano le vittime? Eppure erano mascalzoni di ben altro livello. Michele Santoro ha invitato piu’ volte Massimo Ciancimino, Schiavone autore di tanti omicidi e’ stato intervistato piu’ volte”. Sul fronte politico, i parlamentari 5 Stelle in Vigilanza Rai dicono “Ospitare i Casamonica nel salotto di Bruno Vespa e’ un messaggio diseducativo e va contro la mission del servizio pubblico. La Rai intervenga, spiegando alla commissione di Vigilanza Rai perche’ e’ stato fatto l’ennesimo elogio di un clan criminale. Bruno Vespa ha fatto disservizio pubblico, qualcosa di semplicemente inaccettabile”.
E il commissario Pd a Roma e presidente dell’Assemblea nazionale del partito, Matteo Orfini, dice “Porta a Porta e Rai1 riflettano: offrire un palcoscenico ai Casamonica e’ stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico”. Il sindaco Ignazio Marino rincara la dose: “Grave e paradossale” quanto accaduto ieri sera, “piu’ di un milione di spettatori hanno assistito sostanzialmente a un replay dei funerali spettacolari e mafiosi gia’ finiti sui giornali”. E mentre il presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi, annuncia che verrano auditi i vertici Rai, Vittorio Casamonica junior, il nipote dello scomparso Casamonica, dice all’AGI “Voglio ringraziare la Rai e Bruno Vespa, che ci hanno dato la possibilita’ di smentire tutte le calunnie su di noi e dimostrare che siamo persone oneste”.

AGI