Carolina squalificata per amore

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Si spegne la musica, si spengono i riflettori: Carolina Kostner cade a terra. Il Tribunale Nazionale antidoping squalifica per un anno e quattro mesi la pattinatrice altoatesina per la complicità e l’omessa denuncia delle pratiche illegali dell’ex fidanzato Alex Schwazer.

Si chiude nel peggiore dei modi la favola dei due sportivi. La storia sentimentale era già finita da un pezzo. La carriera dell’atleta bolzanina è a rischio, già annunciato il ricorso al tribunale del Tas di Losanna. «Il ricorso è scontato – afferma il legale della Kostner Giovanni Fontana – non credevamo che venissero smentite le sentenze precedenti del Tas. Non ci aspettavamo una condanna, abbiamo citato delle sentenze del Tas che dicono che ci vuole la piena consapevolezza dell’illecito: non c’era nessuna piena consapevolezza».

La Kostner salterà i prossimi Europei di Stoccolma che partiranno il 26 gennaio, e i Mondiali in programma dal 23 marzo a Shanghai. La Procura aveva inizialmente chiesto 4 anni e 3 mesi prima di riformulare la richiesta a 2 anni e tre mesi. La difesa aveva chiesto il proscioglimento dell’atleta.

A livello di giustizia sportiva la sua vicenda – dopo il doppio exploit a Sochi e alla rassegna iridata in Giappone – inizia a metà settembre quando la procura antidoping del Coni per la prima volta la convoca per rispondere della violazione degli articoli 2.8 e 2.9 del codice mondiale antidoping: in pratica la pattinatrice azzurra è accusata di complicità e omessa denuncia nel caso che ha coinvolto Alex Schwazer, squalificato per assunzione di Epo alla vigilia delle Olimpiadi di Londra. L’azzurra avrebbe aiutato Schwazer ad eludere un controllo antidoping il 30 luglio 2012, a Oberstdorf, presso la sua abitazione. La Kostner diserta la prima audizione, viene riconvocata una settimana dopo quando risponde al procuratore capo Tammaro Maiello per oltre quattro ore. Il 20 novembre è il turno di Alex Schwazer, che nelle circa 6 ore di audizione fornisce piena collaborazione. Il 28 novembre, la richiesta-shock della procura che annuncia il deferimento della pattinatrice: 4 anni e 3 mesi di squalifica.

A inizio dicembre il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando del suo caso ammette: «Sto vivendo un dramma personale. Sono un amico di Carolina, le voglio bene e le sono affezionato». Il Tna fissa per il 16 dicembre l’udienza relativa al suo caso. La Kostner intanto riceve diversi attestati di solidarietà e il presidente della Federghiaccio, Andrea Gios, annuncia di volersi costituire davanti al Tna al fianco dell’atleta. Richiesta respinta al mittente dal Tna sulla base dell’art.24 comma 1 del regolamento antidoping, secondo cui «sono parti del procedimento solo l’indagato, la procura antidoping, la Wada e la federazione internazionale competente».

Il 7 gennaio la campionessa azzurra, intercettata da Striscia la Notizia, torna sul caso del suo ex fidanzato e dice: «Non sapevo che Alex si dopasse. Pensavo che fosse l’uomo della mia vita». Ieri l’epilogo di una vicenda che, salvo decisioni diverse da parte del Tas di Losanna («Lotterò fino in fondo» annuncia Carolina), chiude nel peggiore dei modi la carriera della pattinatrice. La squalifica parte da ieri: le medaglie, almeno, sono al sicuro.

IL TEMPO