Caos Roma, manifesti dei tifosi a Trigoria: “Indegni”

La Roma si è ritrovata a Trigoria

Prima le carote, poi uova e calci al pullman, adesso i manifesti per strada. I tifosi della Roma si sfogano con forme diverse di contestazione e toni sempre più accesi. Per manifestare il loro dissenso sanno usare il silenzio, la curva vuota dell’Olimpico ne è la prova più significativa, ma stavolta hanno scelto di comunicare a giocatori, allenatore e società il loro pensiero alzando la voce: «Noi romani e romanisti vi urliamo indegni. Ominicchi senza palle, solo la maglia», uno dei messaggi lasciati questa mattina lungo via di Trigoria. Insulti al posto dei cartelloni pubblicitari, impossibile non notarli per chi passava da quelle parti, calciatori inclusi, visto che dopo aver trascorso la notte in ritiro nel centro sportivo hanno goduto della mattinata libera per stare con la famiglia, in attesa dell’allenamento pomeridiano e la nuova «clausura», destinata a durare fino a domenica. La fantasia non manca sicuramente ai tifosi giallorossi, che avevano già manifestato il loro dissenso portando sette casse di carote davanti al Bernardini con in allegato uno striscione: «Buon appetito conigli». Non sono mancate nemmeno le vecchie malsane abitudini: ieri sera un gruppo nutrito di ultras ha colpito con calci, pugni e uova il pullman della squadra all’uscita dagli Studios, dove si era svolta una cena di beneficenza pre-natalizia. Per domenica si torna alla contestazione silenziosa, la Sud ha chiesto attraverso un comunicato di non andare allo stadio. Un messaggio diretto non solo alla curva, ma a tutti gli altri settori. Con il Genoa gli spalti saranno ancora una volta semivuoti, la Roma sarà lasciata sola di fronte alle sue responsabilità, che in caso di mancata vittoria ricadranno pesantemente su Garcia.

IL TEMPO