Caos FI, in Puglia arriva la lista Fitto

SILVIO BERLUSCONI 3

In Puglia ci sarà una lista Fitto. Berlusconi cede e Fitto accetta «in nome dell’unità del centrodestra, purchè nelle liste forziste non si escluda nessuno». Un messaggio chiaro al commissario forzista Vitali, che però esclude di «poter accettare condizioni».
BRACCIO DI FERRO
La carta segreta di Raffaele Fitto si chiama Francesco Schittulli. Il candidato alla presidenza della Puglia infatti cerca di aggirare il nodo della presenza dei fittiani nelle liste forziste proponendo al partito e a Fitto di presentare una o due liste in aggiunta, perchè sa bene che senza l’appoggio del campione di preferenze alle Europee, la sua corsa per la presidenza della Regione contro il pd Emiliano sarebbe azzoppata già in partenza. Una pretesa che irrita moltissimo l’ex Cavaliere, al punto che mercoledì ha lasciato Schittulli fuori da palazzo Grazioli.Di qui, l’appello ai vertici del partito per la presentazione di liste fittiane in suo appoggio, nonostante Vitali abbia dichiarato «chiusa la telenovela delle candidature in Puglia».Altrimenti, minaccia di non correre più per Forza Italia, «ma per i partiti e i movimenti che mi avranno dato il loro consenso». Ossia, per Fitto, che potrebbe perfino candidarsi in proprio.
Questi i fatti pugliesi. Ma il vero problema è il braccio di ferro che l’ex governatore della Puglia ha ingaggiato da mesi con Berlusconi sull’organizzazione del partito, la scelta della dirigenza e la strategia politica. Un cedimento da parte dei vertici forzisti sancirebbe il potere di influenza di Fitto sulla composizione delle liste elettorali. Un vantaggio che l’ex Cavaliere, a quanto pare, non ha nessuna voglia di concedere. Lo stretto giro dell’ex premier ribadisce che «le liste in Puglia sono già chiuse». Una dichiarazione che sembra voler spingere l’ex governatore all’angolo. Ma la carta Schittulli, che ha intimato ai vertici forzisti «di decidere entro venerdì», pena il suo ritiro dalla corsa in nome di Forza Italia, alla fine, pare favorire Fitto. L’eurodeputato lo sa bene. Riunisce i suoi, che premono per lo strappo definitivo e avvertono: «Se qualcuno ha problemi a inserirci in lista, sono fatti suoi». Alla fine, Berlusconi cede, ma solo in parte. Vitali annuncia di «accettare la lista Fitto». E l’ex governatore accoglie l’appello di Schittulli. Ma a una condizione. «Accetto per senso di responsabilità, purchè la lista di FI includa tutti- avverte- consiglieri regionali uscenti, amministratori e dirigenti del partito».Un gesto di buona volontà, ma anche una sfida. Che, per ora, il commissario forzista Vitali rifiuta.

Il Messaggero