Candreva fa sognare la Lazio

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Di nervi, di forza e di classe. Dopo una prima frazione passata a correre dietro a quel fenomeno di Dybala e un secondo tempo intenso e brillante. La Lazio conquista tre punti pesanti contro un Palermo spumeggiante per un’ora, poi schiantato dalla prodezza balistica di Candreva e dall’inevitabile calo fisico. Il Napoli per una notte è lontano solo due punti (stasera deve giocare contro il Sassuolo), il terzo posto è più vicino (Fiorentina scavalcata, i biancocelesti sono quarti) ma non si deve sognare perché questa squadra è crollata tutte le volte che ha cominciato a pensare alla Champions. Quindi, meglio godersi una vittoria fondamentale per la lotta verso un posto in Europa, peraltro contro uno delle migliori formazioni ammirate all’Olimpico. La partita è stata bella e spettacolare, una roulette russa nella quale tutte e due le contendenti potevano infliggere il colpo decisivo agli avversari. Poteva vincere il Palermo, soprattutto se Dybala avesse sfruttato meglio lo sbandamento dopo il suo gol aiutato dall’harakiri di Mauricio. Il talento argentino ha avuto sul suo sinistro una palla che è finita sopra la traversa ridando fiato ai padroni di casa. Poteva e alla fine ha trionfato la Lazio con una partenza diesel e un’ultima mezz’ora di ottimo calcio.

La banda Pioli ha avuto la fortuna di andare negli spogliatoi sul risultato di parità dopo aver sofferto le ripartenze veloci di Vazquez, Dybala e Quaison (da seguire, ha numeri importanti). Mauri ha sfruttato una mischia in area per rimettere in piedi la partita poco dopo la mezz’ora. Lazaar e Vazquez hanno fallito il nuovo vantaggio che, per quanto visto nel primo tempo, il Palermo di Iachini avrebbe meritato e così il tecnico laziale ha potuto riordinare le idee durante l’intervallo. Poi ha perso dopo un quarto d’ora anche Biglia ma per sua fortuna ha trovato un grande Ledesma capace di far crescere la qualità del gioco insieme ai suoi compagni mentre il Palermo accusava la fatica. Lì è cominciata la partita tra Candreva e Sorrentino beccato a lungo dalla Nord. Il portiere ha respinto la prima conclusione del fantasista romano ma si è arreso a una giocata strepitosa: minuto 33 del secondo tempo, Antonio ha battuto un angolo, ha dribblato Barreto e Terzi poi ha scagliato un diagonale mortifero sotto la trasversa. Corsa sotto la curva e infortunio che costringe Pioli a un cambio storico: dentro Onazi al posto del match-winner. Finalmente. Una sostituzione conservativa per difendere un risultato prezioso e così la Lazio ha portato a casa tre punti preziosi dopo una bella rimonta.

Il problema di Pioli restano gli infortunati. Troppi, anche ieri non c’erano cinque titolari certi, Gentiletti, Basta, Lulic, Djordjevic e Felipe Anderson (unico squalificato). Fuori per guai fisici anche Konko, Pereirinha e Ciani che portavano a otto gli indisponibili. Ecco, se in tempi ragionevoli, l’allenatore biancoceleste riuscirà a riavere qualcuno dei suoi lungodegenti, allora gli scenari potrebbero cambiare e l’asticella alzarsi. Per il momento meglio pensare a un posto nell’Europa di scorta a meno di clamorosi suicidi delle tre battistrada. Lo scenario potrebbe cambiare ad aprile quando Pioli riavrà alcune delle pedine fondamentali del suo scacchiere. Ma prima bisogna arrivarci attaccati al treno Champions senza distrarsi troppo.

IL TEMPO