Campidoglio, Zingaretti precisa: “Non corro a sindaco”. Tronca: “A ogni subcomissario 2-3 municipi”

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“Leggo da retroscena giornalistici che si penserebbe a me come candidato più forte per il sindaco a Roma per il centrosinistra. Lo interpreterei anche come il riconoscimento di un lavoro immenso di risanamento e rilancio fatto in questi tre anni alla Regione Lazio. Questo sicuramente è un dato importante. Ma, come ho già detto da tempo, escludo questa ipotesi”. Precisa ancora una volta il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti la sua intenzione a non volersi candidare a sindaco di Roma. “I motivi sono noti. Chi mi conosce – osserva il governatore del Lazio – sa quanto le mie riflessioni sul mio ruolo siano tutte esclusivamente dedicate e concentrate a concludere un lavoro durissimo avviato in questa legislatura regionale e che dopo tre anni inizia a dare i suoi frutti. Sono convinto, peraltro, che questo sia il modo più serio per dare il mio contributo al centrosinistra”.

A circa 30 giorni dalla fine dell’era Marino, con i sono 26 i consiglieri comunali che hanno firmato in massa le dimissioni facendo così cadere giunta, assemblea capitolina e sindaco, il rebus Campidoglio va avanti tra toto-nomi e prove di alleanze.

Stefano Fassina, tra i fondatori di Sinistra Italiana, ospite oggi ad Agorà su Raitre, ad esempio, non esclude “la possibilità di sostenere un candidato del Movimento 5stelle a Roma se sul piano programmatico è più compatibile con la nostra idea di sviluppo di una città. Vogliamo stare sui programmi”, ha detto.

Intanto, lungo pomeriggio di lavoro per il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca. Che ha incontrato prima la sua squadra di subcommissari per discutere tra le altre cose dell’assegnazione delle deleghe e dello stato dei lavori per il Giubileo. Poi alle i presidenti dei municipi, che non verranno sciolti fino alle prossime elezioni che saranno molto probabilmente a giugno prossimo.

E’ partito ufficialmente infatti il countdown per l’avvio del Giubileo fissato per l’8 dicembre. Manca un mese e cresce l’allarme con i lavori per rimettere in sesto la città che ancora arrancano e sul fronte della sicurezza, specie dopo le minacce dell’Is, è stato messo a punto un dispositivo che prevede 1.100 forze di polizia in più. “Di facile non c’è mai nulla. Cerchiamo di lavorare al meglio”, ha detto il subcommissario, Ugo Taucer, arrivando in Campidoglio.

Le deleghe dei subcommissari, quasi tutti viceprefetti, dovrebbero essere ufficializzate tra domani e mercoledì. Tra le ipotesi che circolano: Clara Vaccaro all’Ambiente, Pasqualino Castaldi al bilancio, Giuseppe Castaldo alla legalità, Iolanda Rolli al personale e lavori pubblici, Livio Panini D’Alba potrebbe curare le questioni relative al Giubileo, Ugo Taucer il patrimonio e la scuola, o anche le municipalizzate.

Ognuno di loro curerà poi i rapporti diretti con un gruppo di municipi. “E’ stato un incontro positivo in cui si è parlato del metodo di lavoro. Il commissario ha detto di considerare noi un valore aggiunto e questo per noi è molto importante e che saà una gestione improntata alla velocità. Nei prossimi giorni – ha detto il presidente del V Municipio, Giammarco Palmieri – verrà indicato per ciascun sub-commissario un ristretto gruppo di Municipi. Un metodo che ci lascia soddisfatti per portare i risultati che i cittadini si attendono. Non siamo andati nel merito delle vicende. Nei prossimi giorni ognuno di noi inviera’ al commissario le proprita’ del proprio territorio”. “Siamo al lavoro sulla città – ha aggiunto il presidente del III Municipio, Paolo Marchionne – Il commissario è stato molto attento a rimettere al centro le questioni che abbiamo sottolineato sulle maggiori priorità’, i suoi mali storici e anche la questione del Giubileo. Bisogna essere estremamente concreti e operativi: per il commissario la concretezza deve essere la parola chiara”. Per il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci “dobbiamo fare tanto sulla città, sulla vivibilità, manutenzione e servizi pubblici, che aspetta una gestione minuta migliore di quella che è stata negli ultimi anni. Io ho sottolineato che Expo ha avuto un regime relativo ai bandi particolare di cui avremmo bisogno per il Giubileo perché stiamo soffrendo molto per il blocco, seppur doveroso, delle gare stabilito da Sabella. In questo modo rischiamo di perdere le poche risorse a disposizione”.

Domani invece sarà la volta dei sindacati che attendevano un invito arrivato per mezzogiorno. In Comune ci saranno le rappresentanze della funzione pubblica e pubblico impiego di Roma, dalla Cgil alla Cisl passando per l’Usb,. Un incontro conoscitivo in cui si potrebbero iniziare ad affrontare i problemi legati al salario accessorio dei comunali. Nella convocazione tuttavia il commissario parla di uno “scambio di saluti”.

“Durante questo periodo di commissariamento, speriamo che si riescano ad affrontare i problemi più urgenti: prima cosa l’Atac, l’azienda dei trasporti rimasta addirittura senza governance, seconda l’Ama, perché la città continua ad essere sporca, e terza questione i dipendenti pubblici, dal nodo del salario accessorio alla contrattazione” spiega il segretario generale della Uil del Lazio Alberto Civica. “Riteniamo che sia importante che si faccia un’idea della città. Bisogna parlare di lavoro, di servizi sociali, di periferie, della vivibilità della città, dai trasporti all’ambiente. Problemi amplificati dai problemi del Giubileo” gli fa eco dalla Cisl Mario Bertone. Sulla stessa linea anche il segretario della Cgil di Roma e Lazio Claudio Di Berardino.

La Repubblica