Campidoglio, il venerdì nero di Roma. Scioperano i dipendenti comunali, corteo in centro e traffico in tilt

Piazza_del_Campidoglio

Si ferma la macchina comunale: per la prima volta a Roma scioperano tutti i dipendenti, 24mila. La protesta, indetta da Cgil, Cisl, Uil Funzione pubblica e Csa, è contro il limite del 31 luglio deciso da Marino per ridefinire il contratto decentrato e contro le proposte di riforma dell’amministrazione presentate dal Campidoglio. Niente vigili urbani in strada, asili fermi per mancanza di educatrici e sportelli comunali chiusi.

Un corteo si sta raccogliendo alla Bocca della Verità, con i versi di Gaber, “libertà è partecipazione”. Arriverà fino al Campidoglio per protestare sul tema del salario accessorio sotto la statua del Marco Aurelio. A nulla sono valsi in questi giorni gli appelli e le rassicurazioni sul salario accessorio e sugli stipendi dei dipendenti comunali da parte del Governo Nazionale e del sindaco Ignazio Marino, che ieri ha scritto loro una lettera pubblicata sul sito del Comune: “Non vogliamo toccare gli stipendi né le ore di lavoro. Ora serve un confronto aperto e leale”. Il Pd ha annunciato: “Siamo con i lavoratori”. E la Cgil incalza: “Basta con queste uscite scomposte”.

Intanto i primi effetti della protesta si registrano sul traffico cittadino, in difficoltà in varie zone della città. Assenti dalle strade della Capitale i vigili, code e rallentamenti si registrano in particolare sulle principali direttrici verso il centro: dalla Nomentana alla Tiburtina, dalla Cassia all’Aurelia, dalla Tuscolana alla Trionfale, dalla Prenestina alla Laurentina, dalla Salaria all’Appia Nuova ma anche sulla Tangenziale Est, su via Cristoforo Colombo e sul Grande Raccordo Anulare. Caos traffico anche in centro, in particolare nella zona della Bocca della Verità, il punto di partenza del corteo. “C’è una grande partecipazione della polizia municipale. Almeno l’80 percento dei vigili sta scioperando – ha detto Francesco Croce della Uil – I servizi garantiti dalla legge sono coperti, ovvero due unità territoriali per ogni municipio più un’unità al centralino. Il servizio minimo è infatti di tre vigili per municipio”.

LA REPUBBLICA