Campidoglio: già alla ricerca di un nuovo management per Atac e i bus

Atac

«Il Campidoglio esprime sorpresa e stupore per le dichiarazioni di Rettighieri, che evidenziano un atteggiamento irresponsabile poiché arrivano alla vigilia di settembre e rischiano di danneggiare la città e tutti i romani. Preso atto delle posizioni espresse dal dg Atac l’amministrazione in queste ore è al lavoro per l’individuazione di un nuovo management». Lo si apprende da fonti del Campidoglio.

La battaglia
La lotta fra il dg dell’Atac e il Campidoglio sembra quindi essere arrivata alle battute finali. Il direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, è a un passo dal lasciare il suo incarico all’interno dell’azienda dei trasporti romana; «Se sto pensando di lasciare? Sì. Se non ci sono le condizioni perché dovrei rimanere?». Mentre scrive su Facebook l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Partecipate di Roma Capitale Marcello Minenna: ««I 18 milioni di euro per la manutenzione della metro A non sono assolutamente un prestito ad Atac e sono già nella disponibilità dell’azienda. La delibera di giunta, approvata poco prima di Ferragosto, è stata resa esecutiva con una determina dirigenziale della Ragioneria Generale del Campidoglio il 17 agosto – prosegue – Da quella data le somme sono entrate nella disponibilità effettiva di Atac: le risorse sono quindi state erogate nei tempi utili e funzionali all’avvio dei lavori di manutenzione della metro. Quella del consiglio comunale sarà solo una ratifica del provvedimento. “Interpretare” i 18 milioni come un prestito è veramente fantasioso ,i romani si aspettano di più, siamo dunque al lavoro per un rapporto con le banche più in linea con ciò che merita Atac».

Le reazioni
Stefano Esposito senatore del Pd ed ex assessore ai trasporti di Roma, commenta: «Rettighieri ha detto no al clientelismo dei Cinque Stelle in Campidoglio, che fanno rimpiangere non la seconda ma i metodi della prima repubblica che tanti danni hanno fatto all’Atac. Se può, l’assessore Meleo smentisca la chiamata fatta a Rettighieri per chiedere di rivedere la decisione di spostare un dirigente, che poi si è scoperto essere un militante pentastellato. La persona in questione lavorava sulla linea Roma-viterbo ed è stata spostata ad altro incarico. Se non può smentire questa telefonata, l’assessore chieda scusa ai romani per queste pratiche che il M5S ha sempre contestato a voce». E sfida Minenna: «Assessore Minenna è inutile che continui a girare intorno al problema. I 18 milioni per essere nella disponibilità di Atac devono essere sul conto corrente della società. Rettighieri afferma che così non è. Il suo post non risolve il dubbio. Per chiudere questa storia c’è un modo semplice e trasparente, come piace al movimento, pubblichi il CRO (codice riferimento operazione, ndr) del bonifico. Se non lo farà sarà la prova che Rettighieri dice la verità e lei mente». Mentre la Cgil romana insorge: «Il Comune passi finalmente dalle dichiarazioni propagandistiche ai fatti concreti – dichiarano il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Rocchi e il segretario regionale Filt Eugenio Stanziale, in merito alla manutenzione straordinaria dei treni e dell’infrastruttura della Metro A e all’acquisizione in leasing di 150 nuovi bus da parte di Atac sottolineando che «sono urgenze improcrastinabili – i 18 milioni necessari per i primi indispensabili interventi sulla Metro A, tuttora prigionieri dell’iter approvativo, saranno disponibili chissà quando e, se confermata l’attuale modalità, sarebbero comunque a carico del bilancio di Atac».

Corriere della Sera