Camere Allarme del governo: lavorano 2,5 giorni a settimana

camera-dei-deputati

Si può dare di più. Ora che lo dice anche la ministra Maria Elena Boschi sarà difficile negarlo. Con il sommarsi dei decreti si corre il rischio-ingorgo, la paralisi. Ed ecco l’allarme. Ma che la “pigrizia” sia un tratto caratteriale del parlamentare lo dicono i numeri. A conti fatti i nostri “onorevoli” lavorano full time 2 giorni e mezzo a settimana, 3 sommando il tragitto casa-lavoro. Il sito della Camera elenca il numero e la durata delle sedute a partire dal 15 marzo 2013, inizio della XVII legislatura. Non si scappa.
Per fare il deputato non serve un fisico bestiale. D’estate i lavori si fermano almeno un mese; a Natale il Palazzo chiude per 2 settimane. Risultato: l’attività impegna gli eletti per circa 20 ore a settimana. Dal martedì al giovedì mattina tra sedute, discussioni generali, esami di articoli, attività di indirizzo, voto finale.
TROLLEY DAY

Se c’è qualcosa che accomuna “l’onorevole” al personale in transito negli aeroporti questo è il trolley. Appare il lunedì pomeriggio, riappare il giovedì dopo la pausa-pranzo. Strategicamente collocato in prossimità del guardaroba. Più che un bagaglio a mano è un’appendice, una continuazione extraxcoroporea. La Boschi ha chiesto «la disponibilità» ai gruppi parlamentari di lavorare un po’ di più durante la settimana. «Da qui alla fine dell’anno – ha detto la ministra alle Riforme – gli appuntamenti in Aula sono tanti e abbiamo un lavoro serio da fare». Il trolley può attendere. Non tutti l’hanno presa bene.. Roberto Giachetti, vice presidente della Camera, non ha mai fatto sconti ai suoi colleghi, Ma sul tema si mantiene laico: «L’attività dei deputati non si esaurisce con il lavoro parlamentare. Ci sono riunioni, incontri, visite. C’è il lavoro nel territorio». Il sito Open polis monitora costantemente la produttività dei parlamentari. Non il calcolo delle ore. Nel 2010, quando il vento dell’anti-politica non soffiava così forte, a lanciare l’allarme fu l’allora presidente della Camera Gianfranco Fini: «Sta diventando un problema serio». Il presidente del Senato Renato Schifani convocò i capigruppo e li mise dinanzi all’evidenza: 16 ore di lavoro settimanale. Meteore, Aula deserte: 16 ore alla Camera e 9 al Senato. Cinque anni dopo a Palazzo Madama siamo a 961 ore e 20 minuti di attività parlamentare. Senza ferie e chiusure, restano circa 64 ore mensili. «La verità è che in questo modo stiamo delegittimando il Parlamento – insorge il senatore grillino Mario Giarrusso – se la Boschi vuole attaccare le assemblee elettive tenga a mente la fine che fece a piazzale Loreto il “signore”che tentò la stessa operazione. Noi lavoriamo senza respiro, è il governo che non sa governare».
GLI ALTRI

E gli altri, in Europa? Il problema è soprattutto l’assenteismo. i deputati spagnoli lavorano 78 giorni l’anno e i senatori 49, a fronte dei 220 giorni lavorativi l’anno dei dipendenti pubblici. Il Parlamento sta valutando la possibilità di introdurre il cartellino. Emicicli deserti anche in Francia. 28 settimane di lavoro l’anno per i rappresentanti della destra, 27 per la gauche. I 650 deputati britannici della Camera dei comuni lavorano tutti i giorni tranne il venerdì. Nel 2012-2013 ci sono stati 143 giorni di sessione, 1131 ore e 12 minuti, 7 ore e 54 minuti al giorno. Secondo gli ultimi dati, risalenti al 2011, i deputati lavorano 30 settimane l’anno, per una media di 148 giorni. Le rimanenti 22 sono divise tra vacanze, conferenze di partito e lavoro nella propria constituency. E se la pigrizia fosse un tratto comune dell’homo politicus europeo?

Il Messaggero