Cambiasso e Alvarez addio? E intanto Mou blinda Torres

TORRES
L’Inter di Thohir del prossimo anno cambia radicalmente fisionomia. Il dna nerazzurro perde il tratto argentino che lo aveva caratterizzato negli ultimi anni perché all’addio di Zanetti, Milito e Samuel, si somma con buone probabilità quello di Cambiasso e Alvarez.
MERCATO IN USCITA — Il messaggio del Cuchu ai tifosi della Curva Nord suona molto simile a una polemica nei confronti della società: “Non so cosa succederà, perché tranne voi nessuno mi ha detto che c’è voglia di continuare insieme. Di certo, come dieci anni fa, per me i soldi contano pochissimo”. Stesso discorso per Ricky Alvarez. Alla festa per Zanetti al Botinero, l’ex Velez è stato fermato da alcuni tifosi che volevano rassicurazioni sul futuro. “Non lo so, bisogna aspettare ancora un po’ “, ha risposto Ricky che ha un contrato in scadenza per il 2016 e non ha trovato ancora l’accordo per il rinnovo. Il giocatore chiede due milioni, la società non pensa a quella cifra e, a questo punto, la mossa decisiva sarà quella della mediazione dell’agente.
MERCATO IN ENTRATA — Sul fronte degli arrivi, non ci sono buone notizie. José Mourinho non è uomo da sgarbi all’Inter, ma un dispiacere per i nerazzurri inevitabilmente c’è. “Fernando Torres è un buon giocatore e voglio che resti – ha confessato Mou -. È il tipo di calciatore che mi piace, che lavora per la squadra anche se non segna tanto”. L’allenatore del Chelsea comunque ammette le necessità dei Blues: “Abbiamo bisogno di un attaccante per la prossima stagione, non lo nego. Anche perché Eto’o aveva solo un anno di contratto”. Vecchi nomi interisti che si intrecciano, mai rimpiazzati da altri nonostante il tempo e la distanza.
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