Cambia la bolletta dell’elettricità: da gennaio la riforma delle tariffe

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Rivoluzione nelle tariffe elettriche per 30 milioni di utenti: dal primo gennaio parte infatti il processo di riforma che porterà a superare l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema. Dal primo gennaio 2018, al termine del processo, le due voci di costo, in totale oltre il 40% della bolletta, diventeranno uguali per tutti e non aumenteranno, come fino ad oggi, in base al consumo.

Una rivoluzione che, sottolinea l’Autorità per l’energia, ha come principali obiettivi quelli di sostenere la diffusione di consumi efficienti oggi penalizzati da costi eccessivi, semplificare e rendere più trasparente la bolletta, rendere le tariffe più eque e aderenti ai costi dei servizi di rete.

La riforma delle tariffe, che recepisce una direttiva Ue sull’efficienza energetica e ci allinea agli altri Paesi europei, mira a superare gradualmente l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema (le uniche due voci ancora rimaste progressive): un sistema di sussidi incrociati, introdotto circa quarant’anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni Settanta, in cui chi consuma di più paga anche per chi consuma di meno. Oggi però il contesto sociale ed economico è completamente mutato e questo ha reso necessaria la riforma, che giunge al termine di un articolato processo di consultazioni (una a febbraio e una a giugno).

Dal primo gennaio 2018, cioè al termine del processo di riforma, ogni utente pagherà per i servizi che utilizza, e la gradualità permetterà di evitare eccessivi effetti per chi oggi con bassi consumi paga un po’ meno. Per chi invece deve consumare di più, come le famiglie numerose e chi abita in aree non metanizzate, ci sarà invece una sostanziale riduzione del sovraccosto sopportato fino ad oggi. Per le famiglie bisognose, inoltre, l’Autorità ha previsto un “ammortizzatore” che annullerà ogni possibile effetto negativo: il bonus sociale di sconto, che con la riforma nel 2016 viene automaticamente potenziato dall’Authority, che ha anche sollecitato Governo e Parlamento a rafforzarlo portandolo dall’attuale 20% fino al 35% di spesa.

Con il superamento del vecchio sistema di scaglioni a costi differenziati, poi, anche le bollette risulteranno semplificate. La riforma, inoltre, dovrebbe dare un impulso all’uso di apparecchiature elettriche efficienti, come pompe di calore, auto elettriche o piastre a induzione, finora frenate dagli eccessivi costi di utilizzo per la progressività della tariffa: secondo l’Authority, infatti, queste apparecchiature elettriche potranno sostituire altre fonti energetiche molto meno rinnovabili come gas o gpl, portando ad un possibile ulteriore risparmio.

Per la famiglia tipo si stima che la spesa media annuale aumenterà (tra il primo gennaio 2015 e il primo gennaio 2018) di 21 euro (+0,9 euro al mese nel 2016, +0,09 euro nel 2017 e +0,76 euro nel 2018); per le famiglie numerose è invece previsto un risparmio di circa 46 euro. Il rincaro maggiore sarà per i single benestanti, che pagheranno 78 euro in più (+2 euro al mese nel 2016, +3,7 euro nel 207 e +0,6 euro nel 2018). Nessuna variazione invece per famiglie e single bisognosi, che beneficeranno del bonus elettrico.

Ecco di seguito come cambierà la spesa media annuale delle famiglie quando la riforma sarà a regime.

TGCOM