Callejon salva la panchina di Benitez

FINALE COPPA ITALIA 2014 FIORENTINA NAPOLI

Il Napoli torna alla normalità, per lo meno nel risultato, battendo 0-1 il Sassuolo a Reggio Emilia con un gol di Callejon. Benitez aveva chiesto una riscossa all’insegna del lavoro umile e dell’intensità, si può dire che la squadra lo abbia accontentato. Chi si attendeva, invece, un gioco convincente e brillante deve rimandare l’appuntamento nonostante il Sassuolo, schierato col tridente Floccari-Zaza-Sansone, abbia fatto poco per creare difficoltà all’avversario. Gli azzurri per vincere hanno fatto il minimo, quello che dovrebbe essere garantito dalla differenza, oggettiva, tra le due squadre. Benitez schiera un centrocampo di lotta e di sostanza con la coppia Gargano-Lopez, corsa, grinta e poco altro. Non sarò un caso, del resto, se proprio a Reggio Emilia la coppia dei centrali Koulibaly-Albiol fornisca la sua più convincente prova stagionale. Nel trio alle spalle di Higuain Hamsik scompare presto dai radar, Insigne vi compare mai. Per fortuna di Benitez El Pipita e Callejon sono ispirati e efficaci. Proprio loro, infatti, confezionano al 28′ la rete che vale tre punti e una settimana serena a Castelvolturno. Higuain lavora un pallone allargandosi a sinistra, attende il tempo dell’inserimento di Callejon sul secondo palo e gli serve il più dolce degli inviti che lo spagnolo trasforma volentieri nello 0-1. Al 44′ il Sassuolo organizza un contropiede che potrebbe risultare fatale ma è attento Koulibaly a chiudere in tempo su Zaza.

Nella ripresa il Napoli cerca di controllare la reazione della squadra di Di Francesco che ci prova producendo poco. Al 62′ Missiroli mette fuori una buona sponda di Zaza, all’83’ Pavoletti non riesce a girare di testa in rete su una uscita fuori tempo di Rafael e all’85’ un turo di Peluso viene deviato da Zuniga quel tanto che basta per farlo morire sulla traversa. Finisce con la vittoria del Napoli, anche Benitez rimanda l’esultanza: «La reazione della squadra è stata la nota più positiva, al di là dei tre punti – spiega Rafa – potevamo vincere più agilmente, segnando il secondo gol. Ma siamo stati bravi nel finale nel soffrire».

IL TEMPO