Calciomercato, Pogba recupera i suoi diritti d’immagine, ora può partire

Juventus

La querelle si sta concludere e con buona pace di Paul Pogba e Mino Raiola potrebbe terminare con una facilitazione dell’addio del francese dalla Juventus.

La questione dei diritti di immagine
Riassunto delle puntate precedenti: il gioiellino dei bianconeri su cui dall’estate scorsa si sono posati gli occhi dei più ricchi club d’Europa aveva lasciato la gestione dei diritti di immagine a Oualid Tanazefti, titolare di una società con sede in Lussemburgo. È un vecchio amico del francesino, dai tempi del Le Havre, società in cui militò fra il 2007 e il 2009, prima di trasferirsi al Manchester United (società che poi lasciò da svincolato). L’estate scorsa Mino Raiola aveva minacciato di portare in tribunale Tanazefti dal quale aveva cercato senza riuscirci di acquistare i diritti di immagine.

Valgono 15 milioni
Perché? Semplice. Chi avesse manifestato interesse verso il centrocampista non solo avrebbe dovuto versare una congrua cifra nelle casse bianconere (90 milioni, euro più euro meno) e uno stipendio principe al giocatore (non meno di 10 milioni) ma pure un super assegno di 15 milioni a colui che era il titolare dei famosi diritti.

Il nuovo accordo
Ora secondo L’Équipe attraverso un accordo privato Raiola avrebbe trovato con il vecchio consigliere di Pogba (che detiene dal 2014 i diritti di immagine del giocatore) un’intesa sulla base di 10 milioni per entrarne in possesso. Morale: un suo eventuale trasferimento da Torino sarà nel caso più semplice.

Chelsea in prima fila, ma manca l’Europa
Secondo i francesi c’è il Chelsea in prima fila per il Polpo ma chi è vicino a Conte nega che il tecnico intenda partecipare ad aste. Problema numero due: Paul vuole giocare la Champions ma i Blues il prossimo anno saranno esclusi dal salotto europeo. Barcellona e Real Madrid in compenso seguono con apprensione l’evoluzione della vicenda. Per Raiola il tormentone è solo all’inizio, in attesa cioè dell’«offerta giusta» per far partire Pogba. La sensazione è che sarà un’estate calda.

Corriere della Sera