Calcio: Roma, De Rossi “se ci sfaldiamo, facciamo il botto”

La Roma in ritiro a  Bad Waltersdorf  (Austria)

“Non credo che questo sia il nostro momento piu’ basso, lo e’ stato l’anno scorso, quando ne abbiamo pareggiate tante di fila. Dobbiamo riflettere sulle nostre prestazioni e non far altro che guardare alla prossima.
Purtroppo e’ solo questo che conta”. Daniele De Rossi, nonostante la sconfitta casalinga con l’Atalanta che segue il 6-1 rimediato in Champions a Barcellona, esce allo scoperto e, da capitano, cerca di analizzare il momento davvero difficile della Roma di Garcia. “L’ultima in casa era un derby giocato bene, in maniera battagliera – ricorda a Sky il centrocampista giallorosso e della Nazionale – E’ stata una settimana particolare, spero che la sconfitta a Barcellona non ci abbia portato trambusto in testa.Saro’ ripetitivo, ma analizzare davanti a tutti i nostri errori non so quanto sia produttivo, bisogna pensare gia’ da domani a lavorare tutti uniti. L’anno scorso siamo riusciti a uscirne fuori col secondo posto, unendoci un po’ di piu'”. De Rossi non chiama sul banco degli imputati la gestione tecnica di Garcia: “Nessun giocatore direbbe il contrario, ma questa gestione ha dimostrato che sa fare un buon calcio e, nonostante ci sia da migliorare tatticamente, in difesa e nella costruzione del costruzione, e’ ancora piu’ importante che il gruppo stia assieme all’allenatore.Se ci sfaldiamo e cerchiamo alibi, facciamo il botto come l’anno scorso, dove eravamo molto convinti ma molto meno forti, anche mentalmente, della Juve”. “Quest’anno come punti e modi di giocare va meglio, si subisce meno, ma veniamo da due partite che ci hanno frenato come punti e gioco. L’unica nota positiva, oggi, e’ continuare da domani a lavorare pensando che sia ancora tutto in ballo”. L’Olimpico mezzo vuoto, secondo De Rossi, e’ il frutto proprio della passata stagione: “Ci sono stati 3-4 mesi dell’anno scorso che sono ancora freschi nella memoria dei tifosi. Non giocammo bene e, guardando troppo alla Juve, rischiammo di perdere anche il secondo posto.Anche a Barcellona tifosi cantato fino al novantesimo: applaudirci sarebbe stato paradossale, ma sono sicuro che la parte di tifoseria che non ci abbandonera’ la ritroveremo a Torino”.

AGI