Calcio e moviola in campo? Nel rugby si può!

Moviola

Partiamo da una premessa, il rugby come il calcio è un gioco di squadra, di contatto fisico (anche se qualche statistica più paesana asserisce che nel rugby avvengono meno infortuni, ne possiamo discutere), se vogliamo anche di valori che negli ultimi anni si è perso per il calcio, soprattutto giovanile, mentre da sempre è colonna portante rugbistica. Valori, vuol dire anche e soprattutto rispetto! Per avversario e compagni di squadra innanzitutto, ma anche con chi è da solo in campo a decidere ed essere tempestivo nella decisione, l’arbitro. Parto da questo punto, perché essendo anche io un arbitro “fortunatamente” di rugby (non me ne vogliate, almeno a fine di ogni partita un piatto di pasta e una birra sono sempre assicurati), la pressione e la tempestività nel decidere è assai significativa. Figuriamoci se si tratta di un gol fantasma, di una meta marcata o meno, di un rigore o di un fallo di antigioco a ridosso dell’area di meta! La tecnologia nel rugby da sempre è un cavallo di battaglia, soprattutto nell’evitare polemiche come nel calcio, che possono durare anche per anni.

Il TMO del rugby è richiesta dall’arbitro per le decisioni inerenti all’area di meta, per la segnatura o meno di una meta, per un annullato, per un fallo di antigioco, se il giocatore che segna una meta è uscito in touch e cosi via. Da lo scorso anno il TMO è anche “potenziato”, ovvero, in una potenziale infrazione nella segnatura di una meta, il TMO può tornare indietro fino a due fasi di gioco . Nel calcio la moviola potrebbe essere richiesta nel gol/no gol, per un fallo di rigore o meno, fuorigioco dopo la segnatura di un gol, diciamo tutte le situazioni dubbie per l’arbitro inerenti l’area di rigore e, su segnalazione dei guarda linee, quindi se l’arbitro non ha visto, anche di falli di antigioco in qualsiasi parte del campo. Nel calcio la moviola potrebbe essere di qualità superiore al rugby solo ed esclusivamente dal fatto che ci sono più telecamere in campo e i tempi di “controllo” dovrebbero essere nella media.

Nel calcio il brutto “atteggiamento” che hanno i calciatori con il direttore di gara, e viceversa, deve assolutamente cambiare per accostare il termine moviola a questo sport; partiamo dal fatto che se ad ogni decisione arbitrale si protesta con veemenza non lasciamo lo stesso arbitro libero quantomeno mentalmente di ogni sua scelta, mettiamoci anche che il giocatore cerca in ogni modo di “ingannarlo”. D’accordo i due sport non si possono mettere a confronto sul piano fisico e di impatto, però datemi almeno conto che vedere un giocatore rotolarsi a terra per un colpo non subito è piuttosto arlecchinesco.

Perugini Giampiero