Caccia al pokerissimo

PIOLI_LAZ

Caccia grossa, si punta al pokerissimo senza disprezzare un punto che darebbe quella continuità di risultati necessaria per pensare in grande. La Lazio gioca stasera al Bentegodi contro un Verona ferito da due sconfitte consecutive, Pioli non si tira indietro, vuole una squadra d’assalto con il giusto furore anche perché un successo (con i risultati di ieri) regalerebbe un terzo posto straordinario: «Inutile negarlo, certi apprezzamenti sul nostro lavoro fanno piacere ma so come vanno le cose, abbiamo l’esperienza necessaria, siamo stati bravi a non abbatterci con i risultati negativi e altrettanto lo saremo a non esaltarci in momenti positivi. Non bisogna mai abbassare la guardia, dobbiamo mantenere i piedi ben piantati a terra. Il terzo posto? Non sento nessuna pressione, penso solo a fare il meglio per il club insieme con i miei giocatori». Il tecnico biancoceleste richiama la sua banda alla massima concentrazione perché teme un calo di tensione in un gruppo che si presenta ancora una volta con tante assenze. All’elenco formato da Cataldi (ieri in Primavera), Basta, Keita e Gentiletti si sono aggiunti Mauri, Konko e Cana rimasti a Roma per motivi diversi. Ma anche senza sette elementi Pioli è convinto che la sua squadra possa centrare la quinta vittoria consecutiva: «Siamo molto contenti dei risultati conquistati nelle ultime gare ma saremo molto molto soddisfatti, solo quando alla prossima partita raggiungeremo la vittoria e quando porteremo sempre più tifosi alla stadio: vogliamo riempire l’Olimpico».

Grande rispetto per l’Hellas che sarà sospinta da ventimila tifosi imbufaliti per il cappotto rimediato contro l’odiato Napoli. L’allenatore biancoceleste spiega la strategia: «L’imperativo è proseguire mettendo in campo la nostra mentalità, con grande concentrazione e determinazione. La partita presenta tante difficoltà contro un avversario che vuole riscattare una brutta sconfitta. Lo scorso anno il Verona ha fatto un grande campionato e anche quest’anno presenta una buona classifica (ha segnato sette gol in due gare contro la Lazio, 4-1 e 3-3, ndr). Quindi da parte nostra c’è grande umiltà nell’affrontare un avversario tosto, ma anche la consapevolezza delle nostre potenzialità».

Per centrare un risultato importante al Bentegodi (la vittoria manca da oltre vent’anni) Pioli non cambia la difesa che è scesa in campo nelle ultime due occasioni: davanti a Marchetti ci sarà il quartetto formato da Cavanda, De Vrij, Ciani e Radu, a centrocampo l’unica vera novità con l’inserimento di Onazi che agirà da mezz’ala con Parolo mentre Biglia resta in cabina di regia. Il tridente anomalo sarà formato Djordjevic al centro, Candreva a destra e Lulic che agirà da esterno alto nel solito 4-3-3 proposto da Pioli. Una formula meno offensiva sulla carta anche se la Lazio proverà lo stesso a fare la partita: il bosniaco andrà ad occupare il posto che nelle precedenti partite era stato di Mauri, Felipe Anderson o Keita. Arbitrerà Irrati in una notte che servirà a capire il reale valore della squadra biancoceleste. Solidità e risultati, solo così si può andare lontano e puntare a tornare in Europa.

IL TEMPO