Buu razzisti a Seedorf, la Nord rischia la chiusura

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Olimpico ancora stregato per la Lazio. Olimpico ancora ostile per la contestazione al presidente Lotito da parte della tifoseria organizzata biancoceleste. Dopo quella rumorosa con il Sassuolo e quella silenziosa con l’Atalanta, il terzo atto della protesta anti-Lotito era stato concepito con l’esposizione di una serie di striscioni con altrettante domande scomode rivolte al presidente laziale. Gli ultrà hanno dovuto rinunciare a causa della mancata concessione dei relativi permessi da parte della Questura. E così i tifosi si sono dovuti «accontentare» dei soliti cori contro Lotito (alcuni dei quali decisamente sgradevoli).

I buu a Seedorf In polemica con la decisione di non poter esporre i propri striscioni i tifosi hanno anche annunciato l’intenzione di disertare lo stadio nelle restanti partite da qui alla fine della stagione. Ma è probabile che nelle prossime due gare interne della Lazio (con Parma e Sampdoria) la curva Nord resti chiusa per decisione del giudice sportivo. Il settore era già stato squalificato (con sospensione del provvedimento) dopo i buu a giocatori di colore del Livorno nel match dello scorso dicembre. Ieri i buu della curva laziale sono stati rivolti a Clarence Seedorf, in particolare nel primo quarto d’ora di gioco. Buu che chiudevano i cori di insulti nei confronti del tecnico rossonero, finito da anni nel mirino della curva laziale per il rifiuto a mettere il lutto al braccio nel giorno dell’uccisione di Gabriele Sandri. A nulla, quindi, sono valsi i chiarimenti e le spiegazioni fatte da Seedorf alla vigilia della gara.

E i cori a Lotito Il piatto forte della contestazione ha riguardato però Lotito. Anche a lui è stato rivolto qualche buu, ma sono soprattutto stati indirizzati i soliti cori di scherno e di insulto. I tifosi hanno anche esposto gli stessi cartoncini di Lazio-Sassuolo con la scritta «Libera la Lazio». Non hanno invece esposto gli striscioni con le domande provocatorie al presidente. Prima della partita li hanno però mostrati al di fuori dello stadio. Le domande riguardavano il mancato aumento di capitale, i compensi all’avvocato di fiducia (Gianmichele Gentile), il contributo alla Salernitana (da bilancio, circa 1,4 milioni di euro). Domande alle quali Lotito non risponderà. «È una presa di posizione aprioristica – ha commentato il presidente prima della gara -. Noi stiamo facendo tutto il possibile per rendere la squadra competitiva e per avvicinare i tifosi al club». Gli ultrà la pensano in maniera diversa. Ma le posizioni non sono univoche. Ieri, dopo la contestazione del primo tempo, c’era stato l’invito a lasciare la curva deserta nella ripresa. Ma la Nord si è svuotata solo a metà. Nelle prossime due gare il problema non si dovrebbe porre, col rischio squalifica che incombe per i buu a Seedorf.

GAZZETTA DELLO SPORT