Buffon ottimista «Bravo Gomez, ma nulla è compromesso»

gianluigi buffon

Buona a pranzo, indigesta la Fiorentina a cena, lo dicono i nutrizionisti, senza bisogno di social network. Primo tempo con tre limpide occasioni da gol, poi nella Juve calano i giri del motore e la Fiorentina trova la stilettata che rimanda al Franchi la qualificazione ai quarti. Juve stanca o troppo sicura di sé, di fatto tanto da recriminare. Verrebbe da pensare ad una sindrome Europea, la testa che gira quando la Juve gioca in una competizione internazionale, quando la qualificazione si gioca in 180’. Fuori Tevez, non al meglio un ginocchio dell’attaccante argentino, è toccato ad Arturo Vidal il pallino da imbucare a rete. A bersaglio il cileno per la diciottesima volta, 11 gol in campionato, 5 in Champions, secondo centro in Europa League, una traversa ed una conclusione di testa salvata da Neto. Di più Arturo non poteva fare, anche ammonito, Buffon nel finale ha dovuto frenarne l’ardore per proteggere porta e risultato. Deluso Vidal dal risultato. «Poteva andare meglio, peccato per il pareggio ma mancano ancora 90’ e possiamo vincere» il commento del cileno. «Difficile giocare contro una squadra in cui si muovono tutti. Noi giochiamo tatticamente bene, ma quando troviamo avversari che fanno casino in mezzo al campo è più difficile. Le scintille con Pizarro?. Ci siamo detti alcune cose ma è tutto a posto, sono cose di campo».

Buffon Secondo Gigi Buffon non è questione di calo fisico ma di atteggiamento mentale. «In queste ultime partite abbiamo giocato dei secondi tempi in questo modo, per gestire la gara. Forse abbiamo voluto riproporre lo stesso canovaccio —la spiegazione del portiere juventino — ma non sempre ti va bene, soprattutto contro una squadra con individualità importanti come la Fiorentina che in qualsiasi momento può farti male».Un solo errore pagato caro. «Capita, sono giocate che ci stanno, bravo Gomez ad attaccare la profondità, in fondo si parla di un campione, non dell’ultimo arrivato. Resta un po’ di rammarico, pensavamo di portarla a termine come 4 giorni fa in campionato, ma nulla è perduto». Nel finale si è sfiorata la beffa tanto che dopo il tiro di Vargas lei ha detto a Vidal di stare calmi, di ragionare, memori della beffa contro il Galatasaray. «Ho detto ad Arturo di ragionare perché era diffidato. Quando hai una squadra abituata a vincere, quando subisci un gol nel finale rischi di subire un contraccolpo psicologico al quale non sei abituato. Non è un caso che nel finale su calcio d’angolo abbiamo rischiato un paio di volte»