Buffon: «Il Barcellona è il favorito della Champions»

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SIVIGLIA – Buffon e l’imbattibilità. Sono 432′ senza predndere gol. E in Champions solo Trapp ha subìto meno gol di lui: 2 a 1. «Questo dato significa che la Juve sta continuando quel percorso europeo di consolidamento e anche di solidità difensiva che ci ha portato anche l’anno scorso a raggiungere dei bei traguardi in Champions».

Lei è stato anni fa a Siviglia. Che partita si aspetta?
«Tanto per cominciare ora c’è un terreno migliore, all’epoca era un campo da beach soccer, ora è un campo da calcio. Il Siviglia lo rispettiamo tanto perché anche livello europeo ha raggiunto risultati impensabili, grandi e importanti. Sappiamo che sarà una partita difficile e dura. Anche noi ci giochiamo qualcosa che non è un obiettivo piccolo, anzi. Adesso abbiamo un’opportunità più grande che sarebbe un peccato non provare a centrarlo».

La Juve ora ha la consapevolezza di potersela giocare con tutti.
«Sì, una certa Juve sì, una Juve con una mentalità senza presunzione e spocchia può fare gara con tutti e lo abbiamo già dimostrato l’anno scorso. Proprio dall’Europa abbiamo attinto le risorse più importanti nei momenti decisivi e più duri. Questo mi faceva pensare che eravamo ancora una squadra forte: quando vinci sul campo del Manchester City, quando batti il Siviglia vuol dire che sei forte. Dovevamo trovare una continuità di gioco e di risultati».

Come vocazione la Juve di Allegri è più europea?
«Sono qui da un po’ di anni, che mi ricordi questa è sicuramente la squadra che ha un modo di giocare le gare in Europa molto simile alla mia prima Juve, quella che è arrivata alla finale di Manchester».

Ha parlato con Llorente? Qui ha qualche difficoltà…
«Fernando è un ragazzo al quale tutti noi vogliamo veramente bene, in questi due anni si è fatto apprezzare tanto, sotto tutti i profili. Ha lasciato in noi un grandissimo ricordo di persona perbene, di ragazzo di una volta. I suoi gol e il suo sacrificio nell’aiutare la squadra ci hanno aiutato a vincere».

Pensa che oggi ci siano molte squadre preoccupate dalla Juve?
«Non lo so, non vivo gli altri spogliatoi. Dopo la Lazio, guardiamo la classifica e restiamo sempre quinti, vuol dire che c’è del terreno da recuperare. Bisogna insistere sulla squadra che abbiamo intrapreso».

Chi è favorito per la Champions?
«Il Barcellona è la più accreditata, ma l’anno scorso il Barça fino a dicembre non brillava e molti davano Real e Bayern come favoriti. Questo vuol dire che in 10 mesi può cambiare tutto».

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