Buffon e Pogba: “Dateci le big”. Llorente: “Magari non il Real”

Juventus' captain Buffon

Gigi Buffon ha dato una mano, anzi due: quelle che ha messo sul tiro di Koke dopo 7 minuti. Il capitano non si è piegato, come la sua Juve: 0-0 con l’Atletico, basta per andare avanti in Champions. Senza paura. Le possibili avversarie dei bianconeri agli ottavi sono quasi tutte note (resta da stabilire chi incerà il gruppo F tra Barcellona e Psg) e non tutte insormontabili: le altre 6 sono Real Madrid, Monaco, Borussia Dortmund, Bayern, Chelsea e Porto.

 

BUFFON — “Alla fine, per come si era complicata dopo le prime tre gare, credo che siamo stati molto bravi a rimetterla in piedi – spiega il portiere -. Siamo arrivati all’ultima giornata a dover prendere almeno un punto, ma meritavamo di passare già una o due gare fa. Non cambia niente arrivare primi o secondi, tanto poi le incontri comunque dopo: se sei più forte vinci lo stesso. L’Atletico? È una squadra di livello internazionale, è tra le prime quattro-cinque squadre del mondo, il percorso che hanno fatto in Europa in questi anni lo conferma e anche in questa stagione, dopo qualche difficoltà all’inizio, lo stanno dimostrando”.
GLI ALTRIPogba è sulla stessa lunghezza d’onda di Buffon: “Chi voglio affrontare? Chiunque, perché giochiamo per andare avanti, contro i più forti e per essere più forti”. Sulla partita il francese spiega: “L’abbiamo preparata come dovevamo, abbiamo giocato contro una grande squadra con molta esperienza in Champions e che lo scorso anno è arrivata in finale. Abbiamo fatto molto bene contro di loro. L’obiettivo era passare il turno e lo abbiamo fatto. Questo è quello che conta”. Fernando Llorentecambia rotta in corsa: “Agli ottavi sono tutte belle squadre da affrontare. Il Real? Magari è meglio un’altra”. Lo spagnolo, uscito dal campo con un taglio al naso, spiega le difficoltà della partita: “A volte Tevez va a cercare palla fuori e io mi trovo solo in area, ma non è un problema”. Carlitos Tevez mette l’accento sull’atteggiamento dell’Atletico: “Ci sono state due partite, una nel primo e una nel secondo tempo: nel primo c’è stato equilibrio, ci hanno provato anche loro. Nella ripresa loro si sono chiusi ed è diventato difficile giocare”. Sull’avversario degli ottavi Tevez non si sbilancia: “Chi viene viene. Ora comincia la Champions. L’importante è aver centrato l’obiettivo, l’anno scorso non ci siamo riusciti”. Ci sarà tempo per pensarci: la coppa torna a febbraio. “Meglio così: siamo un po’ stanchi dopo 4 mesi a giocare mercoledì e domenica”.
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