Bruxelles, in Italia allerta 2: obiettivi sensibili presidiati

ANGELINO ALFANO 1

Resta l’allerta 2 in Italia, dopo gli attacchi a Bruxelles di oggi. E’ lo stesso ministro dell’Interno Angelino Alfano, dopo la riunione del comitato nazionale  per l’ordine e la sicurezza al Viminale, a confermare che nessun paese è “a rischio zero”, ma il livello resta “immediatamente precedente a quello dell’attacco” di Parigi.  Illustrando le misure preventive che saranno adottate, Alfano ha informato dell’arresto, questa mattina vicino a Napoli, di un cittadino iracheno ritenuto vicino ad ambienti jihadisti e “noto per essere in contatto con estremisti belgi e francesi”.

Le misure di sicurezza a Roma, in vista della Pasqua giubilare, erano già ai massimi livelli, ma gli attentati di Bruxelles hanno aumentato l’allerta: i dispositivi di sicurezza a livello nazionale, in particolare quelli degli obiettivi sensibili, così come i presidi dei luoghi più esposti a rischio, saranno potenziati ulteriormente. Aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana sono sotto stretta sorveglianza così come i principali monumenti, le quattro basiliche giubilari e in generale tutti i luoghi di grande aggregazione della Capitale.

Il ministro dell’Interno ha assicurato che l’Italia tornerà a chiedere “una mano” ai colossi del web, “nel rispetto della privacy”.

“Questa mattina alle prime immagine di Bruxelles – ha spiegato il Alfano – ho chiesto al capo della polizia, Alessandro Pansa, di coordinare la polizia postale per un monitoraggio più intenso delle reazioni in rete, per valutare il consenso, il disprezzo e anche il tifo per l’Isis. Nostra linea resta quella del monitoraggio e non sottovalutare alcun elemento anche se irrilevante”.

INTELLIGENCE A LAVORO SU TUTTA EUROPA. L’intelligence italiana lavora a pieno regime contro la minaccia terrorista. I contatti con i servizi degli altri Paesi sono costanti da mesi e sono stati ulteriormente potenziati nelle ultime ore.

AEROPORTI E STAZIONI SOTTO STRETTA SORVEGLIANZA. Subito dopo l’arrivo della notizia degli attacchi a Bruxelles, è scattato in automatico il rafforzamento delle misure di sicurezza nei principali aeroporti e stazioni nazionali a cominciare dagli scali romani di Fiumicino e Ciampino. Agenti delle forze dell’ordine e militari passano al setaccio bagagli e l’attenzione si rivolge anche su persone e mezzi parcheggiati in prossimità degli scali. Il Viminale coordina con le prefetture le misure di sicurezza nelle quali sono impegnate tutte le forze dell’ordine con l’ausilio di artificieri e unità cinofile. Il rafforzamento dei controlli negli aeroporti romano è stato messo in atto con l’ausilio organizzativo dell’Ente aviazione civile e la società Aeroporti di Roma, responsabili dei due scali.
Controlli potenziati anche alla Stazione Termini e nelle fermate della metropolitana dove, da qualche mese operano anche unità cinofile.

METAL DETECTOR DA SAN PIETRO AL COLOSSEO E LO STADIO OLIMPICO. Sotto stretta sorveglianza, già dall’inizio del Giubileo a poche settimane di distanza dagli attentati di Parigi,  tutti i luoghi e le occasioni più densamente popolate a cominciare da San Pietro, lo stadio Olimpico e il Colosseo dove i controlli all’ingresso vengono fatti con metal detector. Dallo scorso dicembre è in vigore il piano sicurezza coordinato dalla questura di Roma. I presidi delle forze armate in città sono visibilmente aumentati, soprattutto attorno agli obiettivi sensibili: il Vaticano, le stazioni ferroviarie e della metropolitana, gli aeroporti, i luoghi di aggregazione e i monumenti. Piazza San Pietro è considerata tra i primi obiettivi sensibili, anche perché il Califfato ha a più riprese proclamato l’intenzione di alzarvi la sua bandiera. Sono duemila ogni giorno le persone, tra agenti di polizia e militari, che lavorano sulle strade di Roma, coordinate dalla questura capitolina per garantire la sicurezza. Il numero è destinato a crescere nelle prossime ore anche in occasione delle celebrazioni della Pasqua per le quali si prevedeva già prima degli attentati di oggi un aumento delle misure antiterrorismo.

LA SICUREZZA MESSA A SISTEMA: DAL NUE ALLA SALA GESTIONE. Lavora ormai a pieno regime da oltre cinque mesi a Roma il centralino del numero unico emergenze (Nue), il 112. La sede di ricezione delle chiamate, denominata ‘casa della sicurezza’, è situata sulla via Laurentina, nella periferia sud della capitale, ed è operativa 24 ore su 24. Ottanta gli operatori impiegati, che smistano, a seconda delle esigenze, le chiamate a polizia, carabinieri, vigili del fuoco, emergenza sanitaria.

ARRESTO IRACHENO LEGATO A BELGIO. “Stamattina è stato arrestato vicino a Napoli un cittadino iracheno”, che sarebbe vicino ad ambienti jihadisti e “noto per essere in contatto con estremisti belgi e francesi”. Lo ha detto il ministro degli Interni, Angelino Alfano, durante una conferenza stampa. Come riferito dalla questura di Napoli, ipoliziotti della Digos partenopea mattina, in esecuzione di un mandato di cattura europea, hanno arrestato un cittadino iracheno di 46anni, destinatario di richiesta d’arresto provvisorio a scopo di estradizione da parte delle autorità svizzere per i reati di tentata aggressione, minacce e sequestro di persona. L’uomo, secondo le autorità svizzere era conosciuto dai servizi belgi e francesi perché in contatto con i terroristi.

LaPresse