Brutte notizie per i giovani, le loro pensioni saranno più basse del 25%

inps

In futuro ”si lavorerà più a lungo anche in rapporto alla speranza di vita”. “Le pensioni” di domani “saranno del 25% più basse di quelle di oggi, tenendo conto degli anni di percezione”. A dirlo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, oggi in occasione della presentazione del rapporto Ocse ‘Pensions at a Glance 2015’. Il presidente lo ha affermato sulla base dei dati risultanti dal Casellario delle pensioni, l’Agenzia delle entrate, le dichiarazioni Red e da un campione di 5.000 soggetti nati nel 1980 estratti casualmente tra quelli della platea dei soggetti del progetto ‘La mia pensione’Video.

”Le pensioni offrono una rappresentazione fuorviante dei redditi complessivi dei pensionati: contano altre pensioni e altri redditi personali e familiari”. ”I redditi dei pensionati -ha chiarito- hanno retto meglio alla crisi di quelli dei lavoratori. Infatti la povertà è aumentata tra i non pensionati”.

Ma Boeri ha anche rilevato i ”futuri problemi di adeguatezza che ci saranno con una crescita all’1% e con le interruzioni di carriera. Ci saranno problemi per chi perderà il lavoro sotto i 70 anni”. A quest’ultimi, ha ribadito il presidente dell’Inps, ”si dovrà dare una risposta perché si creerà un problema molto serio di povertà”.

ADNKRONOS