Brazil 2014, Prandelli: “Basta errori! Balotelli+Immobile? Difficile”

PRANDELLI

Dopo gli atleti, ora è il tempo dei guerrieri. All’indomani dell’allegro 5-3 sul Fluminense, Cesare Prandelli carica la sua Nazionale con discorsi all’insegna del “tutto è possibile” e nominando la parola “finale”, sia pure all’interno di un discorso sulla condizione fisica. Sul resto (ovvero su Immobile e le sue chance di prendersi questa Italia), il c.t. azzurro non si sbilancia, com’è ovvio che sia. Ma fa capire che non ci sono idee e schemi scolpiti nella pietra: al Mondiale servirà anche la capacità di cambiare pelle a seconda di chi avremo di fronte.

DIVERSI TIPI DI ERRORE — L’analisi di Prandelli riparte dalle impressioni raccolte a Volta Redonda: “I gol subiti vengono da due errori individuali, nel calcio ci stanno. Basta non commettere errori di concetto, come non allargare la manovra quando si deve farlo. Volevo dare minuti ad alcuni ragazzi e avere una continuità di gioco, per un’ora è stato così, in una gara vera contro una squadra di livello. Poi ho cambiato molti uomini. Ho rivisto la partita stamattina insieme ai tecnici, dopo queste amichevoli abbiamo le idee più chiare. Abbiamo forzato troppo qualche uscita con la palla dalla difesa, rimedieremo. Mi è piaciuto ancora Darmian, anche a sinistra”.
VERRATTI HA LA FEBBRE — Molte le domande sullo stato di salute degli azzurri. Questi gli aggiornamenti: “La nota positiva è che alcuni elementi importanti come Paletta e Barzagli sono recuperati. Balotelli sta bene, ha qualche problemino dovuto al tanto lavoro fisico svolto, ma la botta alla caviglia di ieri non è nulla. Sirigu sta tornando, in due giorni dovremmo averlo al 100%, Verratti invece ha la febbre. Ieri sul pullman non stava benissimo, l’ho visto un po’ strano e l’ho tenuto a riposo”.
CIRO E MARIO — Poi l’argomento caldo: “Immobile titolare a Manaus? Io di titolari ne ho 23, tutti possono scendere in campo dall’inizio, nessuna novità – assicura il c.t. -. Solo una sana competizione, anche tra gli attaccanti. Ciro potrebbe teoricamente anche giocare con Balotelli davanti a un centrocampo a quattro, perché tutto è possibile, ma il doppio attaccante centrale per le nostre caratteristiche è una soluzione un po’ complicata, forzata. Non vi dico quanti uomini ho già scelto in vista del match con l’Inghilterra, preferisco tenerlo per me. Sceglierò in base a quello che mi servirà per insidiare le nazionali rivali, nessuno è l’alternativa di un altro. Chi saprà cogliere l’opportunità potrà fare come Schillaci e Grosso, che non partivano in prima linea nei Mondiale di cui poi sono diventati grandi protagonisti. L’importante è che i primi tifosi dei titolari siano i compagni seduti in panchina”.
FUTURO PROSSIMO E ANTERIORE — Lo sguardo va al programma dei prossimi giorni, prima del trasferimento a Manaus: “Ora continueremo a lavorare sulla reattività, nei giorni scorsi abbiamo messo abbastanza benzina nel serbatoio e fisicamente questa squadra è pronta per arrivare in fondo al Mondiale, fino alla finale. Anche i dati raccolti ieri sono molto buoni – dice Prandelli -. Più in generale, questo è un gruppo scelto pensando anche al futuro, stiamo mettendo le basi. Cerchiamo sempre e comunque di giocare, questo piace già anche ai brasiliani che ci applaudono. Dobbiamo migliorare in difesa, certo, ma il nostro obiettivo è fare sempre un gol in più dell’avversario”.
Gazzetta dello Sport