Brasile, Lula giura da ministro ma giudice sospende la nomina

LULA

Un giudice federale di Brasilia ha sospeso la nomina dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula come ministro in seguito ad un ricorso contro la sua investitura. Lo riferiscono i media locali, ricordando come proprio oggi fosse avvenuta la cerimonia di insediamento a capo di gabinetto, segnata da proteste e grida di approvazione.

Con il suo provvedimento, il giudice Itagiba Catta Preta, del quarto tribunale del distretto federale, ha deciso di sospendere l’investitura di Lula in quanto ritiene che la sua nomina interferisca con il corso della giustizia. “In vista del rischio di un danno al libero esercizio del potere giudiziario” ammetto la richiesta di sospensione dell’atto di investitura “del signor Luiz Inacio Lula da Silva come ministro di Stato del Gabinetto civile della Presidenza o di qualsiasi altro incarico che comprenda la prerogativa dei ‘fueros'”, ha dichiarato il magistrato, riferendosi al privilegio dei ministri di essere giudicati soltanto dal Tribunale Supremo Federale, massima istanza giudiziaria del Paese. Sarà ora il tribunale federale regionale a pronunciarsi sulla sospensione.

Il colpo di scena è giunto poco dopo il contestato insediamento dell’ex presidente brasiliano. Lula è accusato di corruzione nell’ambito dello scandalo dell’ente petrolifero Petrobras. Diventando ministro, il suo caso verrebbe sottratto al giudice federale Sergio Moro, che sta indagando con decisione sulla vicenda. Il ricorso accolto dal giudice è stato presentato da un avvocato di Porto Alegre, Enio Meregalli Junior.

IMPEACHMENT – Intanto la Camera dei deputati del Brasile ha avviato la procedura per la richiesta di impeachment della presidente Rousseff. Con 453 voti favorevoli e uno contrario, i deputati hanno approvato la lista dei 65 titolari, con altrettanti supplenti, della commissione speciale che esaminerà la richiesta di destituzione del capo dello Stato, scritta da due noti giuristi con l’appoggio dei partiti di opposizione.

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