Brasile: Kakà non c’è, Hernanes sì Con gli «italiani» Henrique e Maicon

LAZIO MILAN

Tre «italiani» in lista, ma non Kakà e Robinho che guarderanno il Mondiale di casa sul divano. Il ct Scolari ha varato il Brasile che avrà l’obbligo di vincere la rassegna iridata che dopo 64 anni tornerà nel paese sudamericano. Nessuna sorpresa per l’esclusione dei milanisti, annunciata come quella di due ex rossoneri, Pato e Ronaldinho.
La grande novità è il difensore del Napoli Henrique, scudiero di Scolari ai tempi del Palmeiras, che ha vinto il ballottaggio con Miranda, Dedè, Marquinhos e Rever. «Prima che facesse il mio nome, ero molto nervoso, poi non ho saputo più cosa dire», il commento del calciatore azzurro. Scolari ha ammesso che proprio sulla difesa ci sono state le maggiori discussioni col suo staff per definire gli ultimi nomi. «Henrique è un giocatore di cui mi fido, mi piace il suo calcio», così il ct. Tra gli esclusi eccellenti c’è anche Filipe Luis, nonostante la grande stagione con l’Atletico Madrid, e i centrocampisti del Liverpool Lucas Leiva (passaporto italiano) e Coutinho, ex Inter, il più preferito dagli internauti in un sondaggio lanciato dal Globo.
Gli altri elementi del nostro campionato inseriti nel gruppo mondiale sono l’interista Hernanes e il romanista Maicon che, come Henrique, non erano stati convocati per l’amichevole di marzo con il Sudafrica. Singolare come Scolari abbia chiamato due terzini scartati dal club nerazzurro (Maicon appunto e Maxwell, ora al Psg) oltre al portiere Julio Cesar (attualmente al Toronto) e rigenerati dalle nuove società. L’Italia mantiene il primato di giocatori forniti alla Seleção (36): dal 1982, quando Falcao era alla Roma, non è mai mancato un esponente della serie A tra i convocati.
In attacco, stessi uomini presenti alla Confederations Cup, tra cui Neymar, alla sua prima Coppa del mondo. «È un sogno che si avvera, sono emozionato all’idea di rappresentare tutto il Brasile», così il “Joia” su Twitter. «Chiedo ai nostri tifosi di sostenere la squadra anche se non sono d’accordo con le convocazioni, tutti noi, anche i tifosi e la stampa, abbiamo una meta precisa: non ci resta che vincere», l’appello di “Felipao”. Al momento però non ci sono stati clamori popolari o nomi richiesti dalla stampa locale. Intanto però il 13 maggio il ct, che non ha vietato l’uso dei social network al Mondiale, diffonderà un’altra lista di 7 nomi (con almeno due punte), pronti a subentrare in caso d’infortunio.

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