Boom Lazio, Pioli vuole tutto

PIOLI_2015

È inarrestabile, quasi invincibile, è la terza forza del campionato, la vera sorpresa della stagione. Vola la Lazio di Stefano Pioli, è tra le migliori squadre d’Europa (al momento – per vittorie consecutive – è seconda solo al Real Madrid, Bayern Monaco e Marsiglia), ha blindato per adessola Champions League (la quota dei bookmaker inglesi è a 1,29): numeri da record, senza considerare tutti quei giocatori che hanno già superato 7 gol. Sono in 5 per la precisione: Klose e Felipe Anderson 9, Mauri a 8, Parolo e Djordjevic a 7. Tra Serie A, Bundesliga, Premier League, Liga e Ligue 1, nessun altro club è riuscito a fare meglio. E impazza l’euforia biancoceleste, ma guai a fermarsi proprio ora, il meglio deve ancora venire.

C’è la Coppa Italia, la Pasqua è già passata, il Napoli è alle porte (arbitrerà il match Orsato di Schio, quella della finale vinta contro la Roma il 26 maggio del 2013). Nulla è impossibile, Pioli non s’accontenta e sogna la finale (ieri a pranzo si è rilassato insieme alla moglie in un noto stabilimento di Fregene): «Dobbiamo nutrirci dell’entusiasmo dei nostri tifosi – ripete spesso il tecnico emiliano – con il loro aiuto diventa tutto più facile».

Il primo bagno di folla potrebbe esserci oggi pomeriggio a Formello (la curva Nord è in attesa di tutte le autorizzazioni necessarie): la trasferta del San Paolo è praticamente vietata, aperta soltanto ai non residenti del Lazio. E allora tutti in partenza (si fa per dire) con la banda-Pioli, un modo originale e sicuramente vincente per incitare e caricare i giocatori.

Il secondo abbraccio ci sarà domenica all’Olimpico, contro l’Empoli è atteso il pubblico delle grandi occasioni: venduti 18 mila tagliandi (da sommare ai 17.500 mila abbonati), l’augurio è di toccare le 50mila presenze, un vero e proprio miracolo. Merito della Lazio, complimenti e applausi anche alla società: all’intelligenza e alla bravura sul mercato del diesse Tare, abile e preparato nel non sbagliare un colpo. Tutto perfetto, quasi troppo bello per essere vero, ma i sogni sono ancora in volo, impossibile non crederci. Pioli ha rigenerato l’ambiente, ha trasmesso voglia e consapevolezza, canta l’inno ogni domenica, si è innamorato dell’aquila. I calciatori lo ascoltano con attenzione, lo seguirebbero in capo al mondo, è il loro punto di riferimento. Sette vittorie una dopo l’altra, l’ultima è da urlo, una sinfonia straordinaria. Ma oggi è già tempo di scelte, a Formello è prevista la rifinitura pre-Napoli (ore 12). Andranno in campo i migliori, come d’abitudine: nessun calcolo in ottica campionato, è vietato ragionare, la prossima partita è sempre la più importante. Modulo tattico confermato, si andrà avanti con il 4-2-3-1 ammirato al Sant’Elia. Il primo ballottaggio di formazione è tra i pali ci sarà Berisha, il titolare di Coppa. In difesa si muoveranno Basta, Mauricio (entrambi salteranno l’Empoli per squalifica), De Vrij e Braafheid. A sinistra non ci sarà Radu, rientrerà contro i toscani domenica pomeriggio, ha quasi smaltito il trauma contusivo-distorsivo al ginocchio. A centrocampo spazio e fiducia alla coppia Biglia-Parolo (sogna una chance Cataldi), qualità e quantità al servizio del gruppo. Sulla trequarti occhio a Lulic, può soffiare il posto ad uno tra Candreva, Mauri o Klose. Intoccabile Felipe Anderson, difficilmente partirà dalla panchina. Assente lo squalificato Keita, out gli infortunati di lungo corso: Gentiletti, Djordjevic (a metà aprile tornerà a disposizione) e Konko. Si ripartirà dall’1-1 dell’andata, il Napoli (sempre più probabile il divorzio a fine stagione da Benitez, conferme dai media spagnoli che danno per sicuro la partenza dall’Italia) è avvisato, la Lazio è diventata grande.

IL TEMPO