Bonera-Zanetti, il derby dei due giocatori a digiuno da più partite

ZANETTI

Il Milan-Inter di domenica sera non sarà un derby come gli altri. Perché vale la possibilità di salvare almeno una fetta di una stagione inguardabile vincendo la stracittadina e avvicinando l’obiettivo di riserva dell’Europa League. Perché nella serie A con 20 squadre non s’è mai giocato con le due «cugine» così malmesse e a quote di punti tanto basse.

C’è però un altro motivo che lo renderà unico e nemmeno questo è sicuramente un vanto. Rossoneri e nerazzurri hanno infatti nelle loro fila i due giocatori che da più partite non fanno gol in A. I protagonisti del «derby dei digiunatori» sono nomi importanti, veterani dal rendimento sicuro, anche se estranei per tradizione alla gioia che è il sale del calcio. Daniele Bonera, difensore del Milan, è a secco da 218 partite: l’ultima rete nel massimo campionato la firmò addirittura più di 11 anni fa, il 26 gennaio 2003. Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter, ha invece festeggiato (per modo di dire…) sabato scorso nei 21 minuti finali giocati a San Siro contro il Napoli le sue 200 partite senza gol. L’ultimo di «Pupi» risale ormai al 27 febbraio 2008 e fu quello del definitivo 1-1 nel match casalingo contro la Roma. Da allora, l’argentino recordman di presenze ha messo insieme, appunto, 200 gettoni in nerazzurro senza mai buttarla dentro. A differenza di Bonera, Zanetti di occasioni ne avute sicuramente di più, avendo giocando a lungo più vicino alla porta altrui. Niente da fare, però. Pur avendo vissuto 191 partite da titolare e 9 da riserva (delle quali 7 solo in questa stagione) per un totale di 17.049 minuti in campo, che fanno 284 ore abbondanti o, se volete, quasi 12 giorni continui di infruttuosi assalti al gol.

Zanetti è ormai arrivato agli sgoccioli di una lunga carriera pieno di trofei. Gli restano tre partite di campionato, tre possibilità di celebrare il suo ultimo gol. Difficile, per non dire impossibile, che Mazzarri gli dia una maglia da titolare in questo derby. Probabile, invece, che gli conceda un altro spezzone di gara in coda. Bonera, invece, dovrebbe partire dal 1’ nella retroguardia milanista. Dovesse sbloccarsi proprio nella partita più sentita dell’anno, sarebbe un miracolo.

Dovesse invece andare di nuovo male, ai due digiunatori seriali lasciamo un piccolo motivo di consolazione: loro, almeno, in A qualche rete l’hanno fatta, anche se ormai se n’è perso il ricordo. C’è invece chi la «prima volta» la sta ancora aspettando. Come, ad esempio, Agostini del Verona. Il terzino sinistro che a lungo ha militato nel Cagliari ha giocato 313 volte in A senza mai poter urlare «gol» per una prodezza personale.

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