Bombe sulla spiaggia a Gaza: morti 4 bimbi Oggi tregua umanitaria

GAZA

ROMA «Un errore di identificazione» è costata la vita a quattro bambini palestinesi che giocavano sulla spiaggia di Gaza. Dopo giorni a sentire come le forze armate israeliane fanno di tutto per limitare le vittime civili, ieri un gruppo di giornalisti stranieri ha assistito a un tragico attacco dal mare che, con altri bombardamenti, ha alzato il bilancio dei morti e dei feriti soprattutto tra i minori.
TREGUA UMANITARIA
Al Cairo il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), a colloquio con uno dei rappresentanti di Hamas e con il presidente egiziano cerca di trovare una formula di cessate il fuoco accettabile alle parti mentre Israele, sollecitata dalle Nazioni Unite, ha accettato una tregua di cinque ore, questa mattina, per motivi umanitari. Gli ospedali di Gaza sono in difficoltà, i centri di accoglienza dell’Unrwa, l’agenzia per i rifugiati, sono stipati di centinaia di famiglie fuggite dalle loro case per non cadere sotto il bombardamento israeliano. Mancano i viveri. E, in mancanza di un accordo con Hamas, un’invasione di terra appare sempre più probabile come ha confermato Tzipi Livni ministro della Giustizia ed esponente del centro sinistra nel governo Netanyahu.
I TESTIMONI
Il racconto degli inviati dell’agenzia France Press, della televisione araba al-Jazeera e di altri media che si trovavano nel Palestine hotel, un vecchio ritrovo della stampa internazionale sul lungomare di Gaza City, sono identici. Prima si è udito un sibilo. Poi sulla spiaggia, fra alcune capanne, si è levata una nube marrone e sono comparsi tre bambini e un uomo che sanguinavano copiosamente e facevano ampi gesti per chiedere aiuto. I giornalisti correvano per soccorrerli quando è arrivato un secondo razzo «che ha sancito la morte di quattro bambini membri della stessa famiglia, i Bakr». Altri cinque sono rimasti feriti e si sono rifugiati fra le braccia dei giornalisti. «Siamo qui da molti giorni – ha spiegato l’inviato di una tivù satellitare che ha anche scattato alcune immagini – e non abbiamo mai visto sparare da queste parti». Il tratto di spiaggia, per la presenza degli alberghi, è considerato uno dei luoghi più sicuri di Gaza e sarebbe stato un container piazzato su un molo a insospettire l’intelligence di Israele: supponeva fosse utilizzato da Hamas. Chi fuggiva dopo lo scoppio del primo razzo, soprattutto bambini feriti o spaventati, sarebbe stato scambiato per miliziani. «Abbiamo aperto un’inchiesta – il commento del portavoce militare Moti Elmoz – e per ora posso solo dire che abbiamo attaccato un obiettivo sospetto sulla spiaggia», il container distrutto.
L’attacco e la morte dei bambini ha provocato grida di vendetta da parte di un esponente di Hamas. Poche ore dopo, sei palestinesi, tra cui altri due bambini, sono rimasti uccisi in raid israeliani: uno sempre a Gaza City, le altre cinque persone a Khan Yunis, nella parte meridionale della Striscia.
L’ITALIA
La preoccupazione dell’Italia «non solo per il lancio dei razzi sul territorio e su obiettivi civili israeliani ma anche per l’alto numero di vittime compresi i bambini a Gaza» è stata espressa del ministro degli Esteri Federica Mogherini in un lungo colloquio con Netanyahu a Tel Aviv. «Ho insistito sulla necessità di arrivare a un cessate il fuoco immediato». Hamas ha continuato a lanciare bordate di razzi contro le città israeliane ma i suoi portavoce, pur respingendo la tregua proposta dal Cairo, appaiono desiderosi di arrivare a un accordo. Chiedono, tra le altre cose, l’apertura meno sporadica del confine di Rafah con l’Egitto. Il presidente Al-Sisi sarebbe disponibile ma vuole che siano le forze di sicurezza dell’Autorità palestinese (ossia quelle di Mahmoud Abbas) a gestirla mentre Israele insisterebbe per una presenza internazionale.

IL MESSAGGERO