Bologna, rivoluzione ma con Delio Rossi

DELIO-ROSSI

BOLOGNA – Saputo e Corvino lo hanno detto ufficialmente martedì sera: Delio Rossi resta a Bologna. Il tecnico si dice felice di restare, il club lo vuole in panchina. C’è quindi terreno utile per inziare a pensare ad un Bologna da serie A, così come lo ha chiesto Rossi e così come la pensa Saputo, che martedì ha lasciato chiaramente intendere che la squadra va cambiata.

TANTI ADDII – Si prepara, quindi, una rivoluzione in casa rossoblù, sia per questioni di contratto (13 elementi in scadenza, di cui 7 vincolati da prestiti), sia per precisa scelta tecnica. La prima questione da risolvere è quella di Matuzalem: il brasiliano, in scadenza, ha già fatto sapere che chiederà di restare a Bologna. Le possibilità che questo accada sono concrete, ma occorrerà valutare la durata del prolungamento, anche se in società è considerato l’unico vero giocatore da serie A. Da massima serie sarebbero anche Gastaldello, che ha un contratto fino al 2018 ma è infortunato e tornerà ad ottobre, e Maietta, che da gladiatore meriterebbe una chance in A, categoria assaggiata lo scorso anno a Verona. Riguardo il portiere, Coppola e Da Costa hanno un profilo da vice: ne restarà, forse, solo uno. Niente rinnovo per Pazienza, Perez e Cesarini, da valutare Ceccarelli. Aperta a più soluzioni la situazione di Sansone, in prestito dalla Samp con diritto di riscatto. Addii certi quelli di Cacia ed Acquafresca, in forse quello di Mancosu.

PRIMI NOMI – Tra i primi nomi in arrivo che circolano, ci sono voci insistenti su Defrel del Cesena, bloccato da Corvino già un paio di mesi fa, e su Rugani, talento dell’Empoli che arriverebbe via Juve.

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