Il Novara ha perso lo spareggio salvezza
contro il Chievo, ma la società piemontese, i suoi tifosi, Mondonico e Tesser
hanno scritto una bella storia, degna di uomini veri.
Ieri sera allo stadio Piola, Emiliano è tornato ad allenare. In serie A, il
campionato che si merita uno bravo come lui. Un anno fa era sotto i ferri in
sala operatoria, all'ospedale Bolognini di Seriate (Bergamo): quando è entrato,
non sapeva se sarebbe uscito.
I chirurghi gli hanno asportato un
tumore "grosso come un melone", per dirla con il signore di Rivolta
d'Adda e, sei mesi più tardi, l'hanno dovuto riaprire di nuovo per verificare
che tutto fosse andato a posto. Grazie a Dio, tutto è andato a posto.
In quei sei mesi, intanto, il
Novara allenato da Attilio Tesser scriveva una favola, riconquistando la serie
A dopo 55 anni di assenza, con un doppio salto mortale in avanti che in due
stagioni ha portato i piemontesi dalla Lega Pro al massimo campionato.
Un'impresa entusiasmante, una
festa meravigliosa per una città e una tifoseria civilissime. Quando
Tesser ha saputo della malattia di Mondonico gli ha telefonato, gli è stato
vicino con discrezione, ha seguito la sua convalescenza, lo ha sostenuto.
E' passata l'estate e, mentre Emiliano si
riprendeva, il Novara andava in crisi: l'impatto con la serie A è stato molto
più duro del previsto e la squadra è rotolata in fondo alla classifica. Al
punto che, proprio Tesser ci ha rimesso il posto. A favore di Mondonico.
Ha
detto Tesser: "Se
proprio dovevo essere esonerato, sono contento che il mio successore sia un
uomo coraggioso come lui. Ha vinto una partita molto più importante di quelle
che si giocano la domenica".
Ha detto Mondonico: "Il calcio è la mia
vita. Quando ho accettato l’incarico di guidare questa squadra, sono rinato. Un
anno fa oggi, in queste ore, ero dentro una sala operatoria e non sapevo se
sarei sopravvissuto. Ovviamente il mio pensiero va ad Attilio Tesser che è
un grandissimo allenatore e anche un grande uomo. Durante la mia malattia
mi è sempre stato vicino e mi ha dato una grande forza per continuare a
sperare. Ho letto della mobilitazione dei tifosi sotto casa del Mister per
tributargli un doveroso ringraziamento per tutto quello che ha fatto. Sono rimasto
sorpreso e contento: è la prima volta che vedo una piazza ringraziare il
proprio Mister anche stando ultimi in classifica. Questi
tifosi hanno lanciato un messaggio positivo a tutto l’ambiente calcio".
Ecco, i tifosi del Novara. Ciò che hanno fatto verso Tesser, non ha bisogno di
ulteriori commenti. Che la squadra si salvi o torni in B, conta, ma sino a
un certo punto. Comunque vada a finire, la gente di Novara ha già vinto. E
merita solo applausi.


