Alla Juventus c’è la tolleranza zero. Che fa rima con Del Piero. Ormai è un bianconero, ci risiamo con la rima, alla memoria. Non ha trovato spazio nemmeno contro la sciagurata Fiorentina, Conte ha offerto un posto di lavoro a Pazienza, a Estigabarria, a De Ceglie ma per il capitano zero minuti, dopo la comica finale contro il Genoa. Stando ai fatti come dice l’adagio antico, articolo quinto ha ragione chi ha vinto.
Ha vinto la Juventus, tosta nel primo tempo ma anche cicala, sprecando mille occasioni per sistemare il risultato, ha perso la Fiorentina che non ha né capo né coda e forse anche allenatore. La Juventus per una notte è tornata in testa alla classifica ma ritengo trattarsi di un miraggio o meglio di un interim dove Inter significa moltisime cose, ad esempio il prossimo impegno di sabato sera, la madre di tutte le partite, anzi molto di più di un incontro di football. Il popolo juventino, orfano del derby con i granata, sa che questa è la sfida, qui è Rodi e qui deve saltare la squadra, non ci sono alternative, per dare un messaggio al campionato e a se stessa. Di certo l’Inter non sta benissimo e la Juventus sta meglio, almeno nella testa e nelle gambe.
Brucia molte energie, direi troppe, Conte fa prevalere il muscolo sul fosforo, di contro alcuni dei suoi giocano un football lezioso, mentre Pepe e Vidal, Chiellini e Lichsteiner, Marchisio e Matri sbuffano, inforcano,spingono c’è Vucinic che si allena, giochicchia, tocca pallette, è indisponente ma a differenza di Del Piero gode della massima fiducia del tecnico. Dicono le malelingue torinesi che Conte ha nelle orecchie ancora l’urlo e il canto dei tifosi bianconeri:”Un capitano, c’è solo un capitano” cioè Conte Antonio e dunque non ha voglia di riascoltare lo stesso motivetto dedicato a Del Piero Alessandro. Oltre le malignità c’è un’altra voce secondo la quale Conte ha disegnato un Del Piero primavere estate, cioè pronto e fresco per la fase decisiva del campionato, quando la Juventus avrò bisogno di giocarsi un posto per la champions.
Per il momento le chiacchiere stanno a zero. Come Del Piero.
Post scriptum: e se giocasse contro l’Inter?


