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Roberto Renga

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Roberto Renga

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Siamo tutti soldati innammorati

Siamo tutti soldati innamorati di Napoli e del Napoli. Tre a uno al Chelsea ed è andata anche male. Un gol regalato per via di una palla impazzita sulla riga e che ha costretto Cannavaro a lisciare e un gol salvato sulla linea da Cole. Risultato buono, ovviamente. Ma non così buono da garantire sin d’ora il passaggio del turno e l’ingresso tra le otto finaliste di Champions. Al ritorno il Chelsea si giocherà il futuro e non è cosa da poco. Bisognerà fare un gol. A gente come Cavani e Lavezzi si può chiedere.

Il San Paolo era bello e bagnato, per via di una pioggia molto inglese. Mazzarri non c’era. Al suo posto Frustalupi jr, un ragazzo serio e pacioso. Il Napoli è parso più tranquillo del solito: l’assenza dello scatenato allenatore? Hanno cominciato bene gli azzurri, andando per due volte a un centimetro dal gol, che poi hanno preso per quel rimbalzo di cui si è parlato. Poteva essere la fine della favola ed è stato invece l’inizio.

Perché Lavezzi, quando sta così è più napoletano dei napoletani e allora scherza con gli avversari, li prende in giro, li mette a sedere e fa gol. Fateci caso: Cavani è serio e sembra un pastore tra le sue pecorelle domenicali: un sermone e una canzone di ringraziamento al signore. Lungo e composto, è esattamente l’opposto dell’argentino, con il quale fa appunto coppia fissa e perfetta. Con attaccanti così puoi rimontare anche il Chelsea del ricchissimo proprietario venuto dalla Russia e il Napoli l’ha fatto. Ma anche con Cavani e Lavezzi serve una squadra ed ecco spuntare Gargano e Maggio. Il primo è un Lavezzi di centrocampo. Ride sempre e ha l’aria di chi ha appena sentito una barzelletta. In realtà randella che è un dispiacere (per gli avversari) e ha invidiabili intuizioni calcistiche. Ha bisogno della grande partita per rendere al massimo. Maggio ha poco dell’uomo e molto del cavallo da corsa. Lo trovi all’ala e dopo un paio di secondi nella propria area. Ha la faccia sofferente, come se giocare gli possa procurare fastidio. In realtà si diverte, ma alla sua maniera: soffrendo. Voti per Lavezzi: 8; per Cavani: 7,5; per Gargano: 7,5; per Maggio: 7.

Il pubblico, come al solito, è stato partecipe e trascinante. C’erano vuoti sugli spalti. Per i prezzi troppo alti, immagino, e proprio questa è la sola pecca della serata. Un Napoli così i napoletani dovrebbero vederlo gratis.

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